Papà denuncia in Procura «Parco giochi pericoloso»

Esposto di un residente dei Cappuccini: crepe sullo scivolo, i bimbi possono ferirsi Ma anche le altre aree sono nel degrado, senza controlli né manutenzione
LANCIANO. Scivoli spaccati, giochi incerottati o mancanti, ferri sporgenti, recinzioni divelte e pavimenti anti-trauma spesso inesistenti: sono nel degrado i parco giochi della città. A viale Cappuccini e a Santa Rita le condizioni peggiori, ma anche in centro non va meglio. E nello stato in cui versano sono anche pericolosi, tanto che un papà si è rivolto alla Procura. Sotto accusa il Comune, per la mancata manutenzione e lo scarso controllo delle aree, ma anche gli adolescenti che, non sorvegliati, rovinano i giochi dei più piccoli e i cani, lasciati dai padroni liberi di scorrazzare nonostante la presenza dei bambini.
VIALE CAPPUCCINI. Ha presentato un esposto in Procura Giacomo Nicolucci, avvocato residente ai Cappuccini e padre di un bimbo, per denunciare lo stato di incuria e pericolosità del parco giochi. E allo scopo di far chiudere momentaneamente l’area per evitare lesioni ai piccoli, in attesa che il Comune faccia manutenzione. «È in una situazione deprecabile», scrive nell’esposto Nicolucci, «lo scivolo ha fratture e crepe che possono ferire i bambini. Crepe vecchie, simbolo quindi dell’inerzia dell’amministrazione comunale, visto il tentativo di riparazione fatto con un nastro messo mesi fa. Uno stato di degrado di altri giochi che viola le norme di sicurezza, ma anche ogni buona norma di custodia di questi impianti». C’è lo scivolo spaccato ma anche il girello che non funziona, con le sedute che si alzano per i bulloni allentati e lo sterzo rotto al centro. «Ci sono le recinzioni rotte, la staccionata a pezzi con chiodi sporgenti», fa notare la mamma di un bimbo di 4 anni, «e spesso rinunciamo ad entrare perché troviamo dei ragazzi grandi sui giochi o “appartati” dove ci sono gli spazi per giocare, erbacce permettendo, con le bocce». «E che dire dei cani?», aggiunge una nonna, «lasciati liberi di correre e sporcare vicino ai giochi da padroni incivili. Se ci fossero custodi e controlli queste cose non accadrebbero».
SANTA RITA. Sono due i parchi nel popoloso rione cittadino. Uno in via Cipollone e uno tra via Sigismondi e via Polzinetti. Quest’ultimo è stato inaugurato nel 2005, ha pochi giochi, panchine rotte, rifiuti accanto il recinto ed è spesso chiuso. Quello di via Cipollone è un’area enorme dove scorrazzano i cani, anche di grossa taglia, dove i bimbi non possono bere, perché le due fontanelle sono prive di rubinetti. I giochi sono rovinati. Non c’è pavimento anti-trauma, le corde per arrampicarsi sono rotte, per salire sugli scivoli mancano i gradini di legno e ci sono chiodi sporgenti. Un’altalena manca, le panchine sono state spaccate, la giostra-bilancia è sbilenca, priva di sedili e rimbalza su pneumatici ormai logori.
VILLA DELLE ROSE. Il parco giochi “Orso Bernardo” è frequentato ogni giorno da decine di bambini, visto che è in centro. Intitolato nel 2008, dopo una prima riqualificazione è stato sistemato nel 2013. Ma, complice la scarsa manutenzione, un’estate di apertura notturna che lo ha reso accessibile ai vandali e la presenza di adolescenti che, senza controlli, spesso salgono sui giochi, è rovinato. Il ponte tibetano dello scivolo è incerottato, il pavimento anti-trauma ha dei buchi, il girotondo ha le sedute spaccate che strappano i vestiti e graffiano le gambette. I parchi, poi, non sono a misura di disabili. Ma qui l’amministrazione è pronta ad intervenire con una nuova area da realizzare dove bimbi diversamente abili e non potranno giocare insieme.
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