«Papà è invalido, ricoverato in corridoio su una barella»

CHIETI. Come fa la signora Celeste a tornare a casa tranquilla sapendo che il papà è disteso su una barella in un corridoio dell’ospedale di Chieti dove è stato ricoverato per una crisi respiratoria?...
CHIETI. Come fa la signora Celeste a tornare a casa tranquilla sapendo che il papà è disteso su una barella in un corridoio dell’ospedale di Chieti dove è stato ricoverato per una crisi respiratoria? «Questo è il letto, anzi la barella dove è stato ricoverato mio padre invalido... in un corridoio! Giudicate voi», scrive la figlia dell’anziano paziente su Facebook. Ma come fa a lasciare da solo il padre sapendo che, dalla barella, non potrà mai chiedere aiuto a medici e infermieri se di notte o anche di giorno la crisi dovesse tornare violenta e incontrollabile? «Da premettere che ieri», spiega Celeste, «mio padre ha avuto la crisi respiratorie a casa e grazie al tempestivo intervento dell’ambulanza e dell’ossigeno, si è ripreso. Se dovesse averne altre in quella barella non avrebbe neanche il modo di chiamare soccorso con un campanello o l’ossigeno vicino... Mah! Ormai in Italia ci tocca solo pregare».
Non è solo una questione di dignità verso un anziano malato, ma di sicurezza. All’ospedale di Chieti lo sanno?

