Parcheggi a pagamento sul Corso, 12 posti previsti nella parte bassa

8 Febbraio 2024

Da ieri sono iniziati i lavori per la nuova segnaletica stradale nella zona di fianco all’ex Modernissimo  Annunciati altri 20 stalli per le strisce blu sul lato destro di viale Delle Rose verso via Caduti di Nassiriya

LANCIANO. Sono iniziati ieri mattina i lavori alla segnaletica stradale per dotare di posti auto a pagamento la parte finale di corso Trento e Trieste che fiancheggia l'ex Modernissimo. Da tempo l'Anxam, società pubblica partecipata che gestisce le strisce blu, il cimitero e le farmacie comunali, aveva avanzato la richiesta all'amministrazione comunale di aumentare le soste a pagamento in centro dopo la cancellazione di 25 posti blu attorno al Monumento ai caduti in piazza Plebiscito e la rimodulazione dei posteggi in piazza D'Amico che ha fatto "perdere" una quarantina di posti auto. A fronte di una concessione di 481 stalli nelle strisce blu, l'Anxam ne conta attualmente 425. E le casse della multiservizi annaspano.
Da ieri quindi sono partiti i lavori per l'apposizione della segnaletica orizzontale e verticale e per l'installazione di un parcometro. I nuovi posti a disposizione degli automobilisti sono una dozzina. Altri 20 parcheggi a pagamento, paralleli all'asse stradale, secondo quanto concordato tra amministrazione comunale e Anxam, saranno realizzati anche sul lato destro di viale Delle Rose (da corso Trento e Trieste verso via Caduti di Nassiriya). Sul lato dei portici comunali invece, al momento è ancora prevista la sosta a tempo. «Preciso», dice il presidente di Anxam, Alessandro Di Martino, «che il parcheggio sul lato finale del Corso sarà funzionante e quindi anche soggetto al controllo degli operatori della sosta, solo quando sarà completata la segnaletica orizzontale e verticale e sarà apposto il parcometro».
La decisione di far sostare le auto anche nell'ultimo scampolo di Corso in affaccio sulla piazza che ospita la cattedrale, era stata tuttavia molto contestata. Le capogruppo del Pd, Marusca Miscia e di “Lanciano X tutti”, Rita Aruffo, avevano bollato la decisione dell'amministrazione Paolini come «pericolosa e assurda» dal momento che i nuovi stalli insistono su un'area che nel 2017 era stata oggetto di un grave dissesto. «Prima è stata tollerata la sosta selvaggia», avevano detto Miscia e Aruffo, «e poi si è completata l'opera. Si perdono tutte le conquiste in termini di spazio e sostenibilità per la nostra città».
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