Parcheggi e mattatoio ai privati, è scontro

Atessa. Cinalli: valorizziamo quanto lasciato in abbandono. Pellegrini: con noi patrimonio aumentato
ATESSA. Un clima rovente, e non è solo quello meteorologico, infiamma la politica atessana. La maggioranza, Uniti per Atessa, e la minoranza, LiberAtessa, non si risparmiano su alcun argomento. L’ultimo è la privatizzazione della gestione di parcheggi, auditorium e mattatoio. Enzo Pellegrini ha tuonato contro queste scelte, definendole «scellerate». «Chi ha razzolato male in passato», controbatte Federica Cinalli, assessore al bilancio e vicesindaco, «vorrebbe oggi predicare bene accusando l’attuale amministrazione di “svendere” il patrimonio pubblico dopo aver: venduto a privati il 49% della Sangroservizi praticamente a prezzi di saldo a causa della cattiva gestione della società, di cui solo oggi se ne conosce esattamente la situazione finanziaria; venduto la farmacia comunale a privati nonostante fosse in attivo; lasciato anticipazioni di cassa per circa 2,3 milioni di euro sulle spalle dei cittadini. Per il mattatoio il Comune, a fronte di una spesa di circa 52mila euro l’anno, incassa circa 11.900 euro. Anche qui stiamo lavorando per cercare soluzioni alternative alla sua chiusura come l’affidamento a privati, ma senza gravare sulle casse comunali. Questa amministrazione non svende nulla ma ne tiene sotto controllo la gestione valorizzando quello che in passato è stato lasciato all’abbandono». Non ci sta Pellegrini. «Noi avremmo svenduto il patrimonio pubblico? Durante i dieci anni di amministrazione di LiberAtessa il patrimonio complessivo del Comune è aumentato di oltre 7 milioni di euro! Noi avremmo svenduto il 49% della Sangroservizi? Forse l’amico Borrelli ha dimenticato che la gara è stata aggiudicata con un aumento di oltre il 50% rispetto alla base d’asta ed oggi allo stesso prezzo l’attuale amministrazione sta vendendo il restante 51%. Noi abbiamo svenduto la farmacia che era in utile? Forse l’amico Borrelli», ironizza Pellegrini, «non era a conoscenza del tipo di servizio che erogava quella farmacia e forse non è a conoscenza del sevizio che oggi eroga. Aveva un utile di circa 10mila euro l’anno in favore del Comune di Atessa e apportava nelle casse del Comune di Lanciano oltre 150mila euro l’anno. Noi abbiamo valorizzato quel bene incassando oltre 1 milione di euro, utilizzato per estinguere i mutui e riaccenderne altri a tassi di interesse più vantaggiosi e utilizzati per ammodernare le scuole e rifare le strade. Sul mattatoio è stata decisa prima la chiusura e ora», conclude, «si vuole far intendere che si potrebbero trovare soluzioni alternative che non verranno nemmeno pensate».
Matteo Del Nobile
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