Parcheggio Ciavocco chiuso la gestione andrà ai privati

3 Novembre 2019

Ortona. Tre piani della struttura sono in abbandono: all’interno 69 posti auto L’assessore Totaro: in corso verifica sismica e sugli incendi, la svolta nel 2020

ORTONA. Una struttura quasi totalmente abbandonata a sé stessa, che potrebbe avere una funzionalità importante ma che invece si presenta in tutta la sua precarietà. Il parcheggio Ciavocco è una delle note negative della città di Ortona: un’opera che ha fatto molto parlare di sé e che da anni è chiusa nonostante il suo recupero apporterebbe notevoli benefici in termini di soste nel centro urbano. È tangibile, infatti, l’esistenza di un problema parcheggi nell’area urbana di Ortona, soprattutto in giornate come quella del mercato settimanale - il giovedì - quando trovare un posto auto diventa a volte impresa ardua. Il tutto con ovvie ripercussioni, quali un incremento dei parcheggi selvaggi, problemi alla viabilità e conseguenti multe.
Ecco perché la riapertura del Ciavocco ora più che mai sarebbe provvidenziale. Qualcosa in tal senso si muove: il recupero della struttura è un obiettivo dichiarato dell’amministrazione Castiglione, che sta lavorando affinché questo avvenga nel minor tempo possibile. Ma nel frattempo quell’imponente fabbricato versa in condizioni di degrado. Le foto che pubblichiamo sono abbastanza eloquenti: locali abbandonati tra sporcizia, detriti, materiale di vario genere lasciato al suo interno. Appena al di fuori non è raro il rinvenimento di vetri rotti. Il suo stato attuale stona fortemente con le bellezze ammirabili a pochi metri di distanza. A due passi sorge infatti il Parco Ciavocco, la splendida area verde con veduta sul mare che si estende accanto al Castello aragonese. Il recupero della struttura, quindi, non è solo questione di esigenze legate ai parcheggi, ma anche di decoro e di immagine in un’area della città particolarmente attrattiva anche dal punto di vista turistico.
Nel programma dell’amministrazione c’è la riapertura dello stabile. La conferma arriva dall’assessore ai lavori pubblici, Gianni Totaro: «La struttura attualmente è sottoposta a due tipi di attività», spiega il membro della giunta comunale. «Una è la verifica sismica da parte dei collaudatori che sono stati incaricati. L’altra è la verifica del certificato di prevenzione incendi di cui si sta occupando un altro tecnico». Quando gli interventi necessari saranno ultimati si penserà alla riapertura: «Una volta che il parcheggio sarà idoneo procederemo a un bando per la sua gestione intesa sia come sorveglianza che manutenzione», aggiunge l’assessore. Totaro poi si sbilancia anche sulle tempistiche: «Crediamo che nel 2020 l’iter possa arrivare a conclusione». Il parcheggio è su quattro livelli, uno dei quali però è privato e rimarrà tale. Per gli altri tre si contano 17 box e 69 posti auto al secondo piano, 100 posti per il terzo e altri 101 al quarto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA