Parcheggio di via Del Verde Bomba: «Ora via ai lavori»

L’assessore comunale alle opere pubbliche tira dritto: «Vogliamo realizzarlo» Il Pd attacca l’amministrazione: «Rischi di dissesto idrogeologico e inquinamento»
LANCIANO. «I lavori si faranno, ma c'è massima disponibilità ad incontrare i cittadini». Nessun arretramento dell'amministrazione comunale sul parcheggio di via Del Verde, che residenti delle palazzine e opposizione chiedono di fermare. Lunedì mattina, all'arrivo di ruspa e operai, alcuni residenti sono scesi in strada, bloccando l'avvio del cantiere. «In realtà si trattava del sopralluogo dell'agronomo», spiega l'assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «che ha valutato lo stato delle piante in vista del loro spostamento e saggiato con l'escavatore la natura del terreno. Nell'area dove saranno realizzati i posti auto ci sono 5 alberi: due lecci, tre platani a foglia caduca e un ciliegio. Solo quest'ultimo non riattecchirà. Per gli altri l'agronomo, che rimetterà una relazione scritta, ha consigliato di aspettare che finiscano di perdere le foglie e di procedere a un impianto comune dopo aver ridotto anche la chioma dei lecci. Il settore sta valutando anche la possibilità di inserire altre piante su tutte e due i lati dell'area verde». Lo spostamento di alberi sani, piantati anche dall'associazione 1000 Alberi in virtù di un patto di collaborazione con il Comune, non è il solo motivo di contrarietà all'opera. «L’asfaltatura dell'area», sostiene il circolo Pd di Lanciano, «determinerebbe l'aumento dei rischi di dissesto idrogeologico di cui si è avuta proprio lì, qualche anno fa, una riprova con un esteso allagamento. I presunti benefici dati dai nuovi parcheggi, poi, non farebbero che incrementare l'intasamento e l'inquinamento attirando ancora più veicoli nella zona. Amministrare una città significa avere cura della salute degli abitanti e del territorio. Il deleterio intervento dell'amministrazione Paolini in via Del Verde, invece, è l'ulteriore dimostrazione di una visione anacronistica e dannosa di quel che sia davvero utile alla comunità cittadina. Condividiamo la resistenza civile dei residenti e chiediamo alla giunta di fermare questo scempio per trovare, attraverso la convocazione urgente di residenti, cittadini e associazioni, una diversa soluzione, ripristinando e magari potenziando gli spazi verdi». «È stata proprio l'amministrazione Pupillo, nella variante al Prg, a destinare quell'area a servizi e parcheggi», replica l'assessore Bomba, «la nostra idea è quella di sistemare tutta l'area, regolamentando prima di tutto la sosta con le strisce. Valuteremo anche di sistemare recinzione e area di sgambamento. Questo parcheggio è necessario in un'area in cui sono carenti i posti auto, ma sarà funzionale anche quando l'ex tracciato ferroviario diventerà pista ciclabile. Do massima disponibilità ad incontrare chiunque voglia chiarimenti».

