Parchi, 100mila euro per le manutenzioni

4 Dicembre 2019

Di Campli (FI) porta in aula il caso delle aree gioco in abbandono. Verna: investiamo sulle zone verdi

LANCIANO. Almeno 100mila euro in bilancio per sistemare i parchi più vecchi e crearne un nuovo in una contrada; ottenere i fondi regionali, circa 25mila euro, per l’acquisto di giochi inclusivi da sistemare nei parchi esistenti. Sono le mosse che il Comune andrà a fare per intervenire sulle aree verdi destinate ai più piccoli. I bambini, che spesso le amministrazioni dimenticano, sono stati protagonisti negli ultimi giorni sia per l’apertura di un nuovo parco giochi, il primo inclusivo (ossia dove bimbi normodotati e diversamente abili giocano veramente assieme) in viale Marconi, e sia per le proteste per quelli esistenti, dove il diritto al gioco viene messo a dura prova. Le aree sono pulite, ma i giochi spesso sono a pezzi, per la scarsa manutenzione e soprattutto per l’inciviltà di adolescenti che li rovinano.
Al parco Orso Bernardo, in viale Cappuccini, a via Ciriaci, servono rattoppi, nuovi giochi e pavimenti anti-trauma. A Santa Rita, nel parco di via Cipollone serve, invece, di tutto. Qui l’altalena è a pezzi, mancano i gradini per salire sugli scivoli, ci sono chiodi sporgenti, la giostra-bilancia è sbilenca, poi le panchine sono state spaccate mentre le fontane chiuse.
Ma sia il parco inclusivo Lametti e che “i vecchi” sono finiti in consiglio comunale lunedì con un’interrogazione della consigliera di opposizione Graziella Di Campli (Fi) e la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna. «Vogliamo investire su arredi e parchi in cui i bambini possano giocare in sicurezza», dice Verna, «nel bilancio di previsione ci sarà una cospicua cifra, pari a circa 100mila euro, per la manutenzione dei parchi che sappiamo non essere nelle migliori condizioni e anche per provare a realizzarne uno nuovo, magari in una contrada. Inoltre stiamo redigendo un progetto per intercettare i fondi della Regione, per l’acquisto di giochi inclusivi, pari a 300mila euro. Potremmo aspirare al massimo, viste le modalità del bando, a 25mila euro che ci permetterebbero di inserire alcuni nuovi giochi inclusivi in un parco. Abbiamo scelto l'Orso Bernardo, non perché privilegiamo il centro, ma perché ha i requisiti per avere i fondi come il rispetto delle norme tecniche sulla sicurezza, l’essere in una zona senza barriere architettoniche, molto frequentata da bambini. Dobbiamo presentare la domanda entro il 12 dicembre». (t.d.r.)
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