Parco bimbi in abbandono Giochi rotti e rifiuti a terra

Passolanciano, turisti indignati per incuria e sporcizia segnalano il caso al Centro Giorni fa avevano protestato gli albergatori per le buche sulla Provinciale
PASSOLANCIANO. Parco giochi in abbandono e immondizia dappertutto. E' il biglietto da visita estivo della località sciistica, alla quale è evidente che la bella stagione si addice poco.
A segnalare incuria e degrado sono alcuni gruppi di turisti che hanno deciso di soggiornare qui in agosto o semplicemente trascorrere una giornata al riparo della calura che imperversava in collina e sulla riviera. Inevitabile la tentazione di scattare le fotografie che documentano lo stato pietoso di Passolanciano almeno fino allo scorso settimana.
«Avevamo deciso di portare i nostri bambini al parco giochi», racconta L.F., residente in provincia di Milano ma originario di Ripa Teatina, «ma avvicinandoci ci siamo accorti che quei giochi, quando non proprio rotti, erano quanto meno pericolosi. Gli scivoli presentavano voragini con spuntoni appuntiti nella plastica, mentre, ma sono solo esempi, il seggiolino dell'altalena era rotto e uno dei sostegni in legno spezzato anche se poteva sembrare sicuro. Un cavalluccio a molla», prosegue la descrizione, «era addirittura ridotto a pezzi sparsi qua e là». Un gruppo di turisti bolognesi che non ha soggiornato a Passolanciano, ma è transitato con destinazione Maielletta, fa notare la sporcizia che era visibile il 22 agosto scorso. «Dopo la sosta in un bar», spiega G.D.B., «ci siamo diretti a piedi verso un'area picnic, dalla quale però ci siamo ritirati in fretta dopo aver fotografato resti di un pranzo e bottiglie disseminati intorno a alcuni tavoli. E di immondizia ce n'era ancora, per esempio nei bidoni per la raccolta pieni fino all'orlo e tutt'intorno, compresi rifiuti portati dal vento nella vegetazione vicina. Abbiamo deciso di andarcene subito, senza perdere tempo». Una famiglia di Pescara che ha soggiornato nella seconda metà di agosto punta il dito contro il servizio di raccolta dell'immondizia. «Abbiamo dovuto attendere oltre una settimana per vedere finalmente un camioncino della nettezza urbana di Serramonacesca svuotare i bidoni e ripulire l'area picnic», osserva R.F., «mentre un mezzo del Comune di Pretoro ha liberato la zona oltre il curvone, dove ci sono i chioschi in legno dei commercianti, soltanto alcuni giorni dopo. Abbiamo trattenuto l'immondizia in casa per diversi diversi giorni, non c'era un solo posto in cui metterla senza che il vento la spargesse tutt'intorno».
Un esercente annota che «però, rispetto a due anni fa, almeno i bagni pubblici sono entrati in funzione, e le panchine allora ridotte a pezzi sono state riparate o sostituite. Restano però critici il servizio di raccolta e la cura del verde, sui quali non facciamo certo una buona figura». La protesta dei turisti arriva dopo quella degli albergatori che, qualche giorno fa, hanno denunciato il dissesto della provinciale che porta ad alta quota.
Francesco Blasi
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