Parco delle arti musicali saltano le manifestazioni

Manca l’agibilità del chiostro: niente Pic-nic lovers, emigra Suoni e visioni L’assessore Miscia assicura: «Stiamo lavorando per avere le autorizzazioni»
LANCIANO. Il chiostro del parco delle arti musicali è stato vietato alle manifestazioni per problemi di sicurezza e agibilità: saltano eventi attesi come Pic-nic lovers e Suoni e visioni. Mentre il primo appuntamento è stato annullato, il secondo è in corso a piazza d’armi delle Torri Montanare, che l’anno scorso aveva lo stesso problema del chiostro: per via delle stringenti norme in materia di sicurezza lo spazio non era adatto ad accogliere oltre 100 persone. E se le Torri dopo 50.000 euro spesi sono state messe in sicurezza, per il chiostro del parco è ancora tutto da vedere. Come precisato dall’assessore alla cultura Marusca Miscia c’è di mezzo anche la Provincia, proprietaria dello stabile concesso al Comune. Concessione che si sta ultimando in questi giorni assieme allo studio sugli interventi da fare per rendere il chiostro agibile, aperto a tutti gli spettacoli e per tutti coloro che ne fanno richiesta. Il problema è infatti sorto per le autorizzazioni richieste per eventi da effettuare da associazioni esterne e con più di 100 persone. «Stiamo lavorando per arrivare ad un accreditamento definitivo del chiostro come luogo riconosciuto per gli spettacoli», spiega Davide Di Pilato, dirigente alla cultura, «al di là del numero delle persone. Servono autorizzazioni per la sicurezza, piani precisi per fare gli eventi, ma soprattutto bisogna avere l’ok dalla commissione vigilanza pubblici spettacoli. Stiamo lavorano per questo accreditamento e far sì che si possa poi avere un certificato unico per tutte le associazioni, come accade oggi per le Torri Montanare». C’è un costo di progettazione e poi di realizzazione di messa in sicurezza e accreditamento da quantificare. Finora il Comune ha investito quasi 4 milioni per rendere agibili le proprie strutture dal punto di vista della sicurezza, dei certificati antincendio e della vulnerabilità sismica. Ma c’è ancora tanto da fare e milioni di spendere: ci sono da sistemare il palazzo comunale (1.300.000 euro), le tribune del Memmo, gli uffici di Palazzo Novecento e, soprattutto, le scuole. «I plessi scolastici per noi hanno la priorità», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «oggi ne abbiamo 4 a norma sotto il profilo sismico (Bellisario, infanzia di Olmo di Riccio, di Marcianese e primaria Rocco Carabba), mentre stanno per iniziare i lavori per la primaria Olmo di Riccio, l'infanzia D'Amico e la nuova scuola dell'infanzia a Piazza Cuonzo. Poi, abbiamo messo a norma l’antincendio in 8 scuole; gli interventi, invece, sono ancora in corso alla D’Annunzio e alla Umberto I di cui faremo lo studio di vulnerabilità. Stiamo inoltre per affidare la progettazione antincendio e agibilità degli uffici da aprire a Palazzo Novecento».

