Parco delle arti musicali senza agibilità: è polemica
LANCIANO. «L’inagibilità del chiostro non è un problema nuovo. Vogliamo capire perché è stato utilizzato per altre manifestazioni e, addirittura, per accogliere i turisti». Sono la consigliera Tonia...
LANCIANO. «L’inagibilità del chiostro non è un problema nuovo. Vogliamo capire perché è stato utilizzato per altre manifestazioni e, addirittura, per accogliere i turisti». Sono la consigliera Tonia Paolucci (Libertà in Azione) e il coordinatore cittadino della Lega, Fausto Memmo, a chiedere lumi all’amministrazione sulla situazione del chiostro del Parco delle arti musicali. La struttura non è stata concessa per due manifestazioni perché sarebbe in corso il suo accreditamento ad area per gli spettacoli. Il Comune ha spiegato che si sta lavorando su due fronti: con la Provincia, proprietaria dell’immobile, per la sua concessione, e con la commissione pubblici spettacoli, per avere il via libera dell’uso del chiostro a tutte le manifestazioni, anche oltre le 100 persone, che ad oggi sono state negate. «In realtà non tutte sono state negate», precisa Memmo, «il chiostro è già stato utilizzato per importanti eventi questa estate, quindi non capisco come queste problematiche possano venire fuori solo ora». «Manifestazioni tra l'altro fatte anche lo scorso anno», rimarca Paolucci, «addirittura c'è stato il concerto della scuola civica di musica: sono saliti bambini, compreso l'assessore Miscia, su un palco non agibile in un chiostro non agibile? La inagibilità non è legata al momento o alla manifestazione, ma al luogo: il chiostro è aperto agli spettacoli? Inoltre lì hanno mangiato anche i turisti». In cerca di agibilità sono anche le tribune del Memmo che l’Athletic Lanciano, in Promozione, ha chiesto di usare per le gare interne. «Le tribune recentemente ristrutturate del Memmo non sono agibili dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico», dice il coordinatore della Lega. «Un problema gravissimo che incide non solo sulle manifestazioni calcistiche ma su tutti gli eventi sportivi: significa che doveva essere previsto e risolto in fase di ristrutturazione».
Teresa Di Rocco

