Parco Diocleziano, tagliate le erbacce Ma il gestore non c’è

LANCIANO. Si rivedono i sentieri che passano all’interno del parco Diocleziano e le arcate del ponte. Operai e trattorini tagliaerba in azione nei giorni scorsi nel parco cittadino dopo le proteste...
LANCIANO. Si rivedono i sentieri che passano all’interno del parco Diocleziano e le arcate del ponte. Operai e trattorini tagliaerba in azione nei giorni scorsi nel parco cittadino dopo le proteste dei residenti dei Bastioni e della Lega. I cittadini della zona storica di Lancianovecchia avevano chiesto a maggio la pulizia dell’area, che ormai era una boscaglia piena di rifiuti e a rischio incendio, ricevendo rassicurazioni dall’assessore Giacinto Verna: «a fine giugno faremo il taglio della vegetazione». La Lega invece nei giorni scorsi aveva parlato di “parco della vergogna, area in completo abbandono”, attaccando l’amministrazione per la mancata pulizia ma anche per la gestione affidata erroneamente ai privati e l’assenza di progetti di rilancio. «Abbiamo ritardato l’affidamento della pulizia del parco e delle Torri Montanare», spiega Verna, «perché siamo stati impegnati con i lavori nelle scuole. Come promesso però siamo riusciti a trovare i fondi, 15mila euro, per i lavori: 12.100 euro per il parco e 2.900 per la Torri e sono iniziati. Il parco è ultimato, ci sono state difficoltà per il terreno che è scosceso, mentre i lavori alle Torri, affidati alla ditta Casalanguida Raimondo di Lanciano inizieranno da domani, tempo permettendo. Si parla di una ditta specializzata che ha professionalità, mezzi e attrezzature adeguate per lavorare su mura erette a partire dall'XI secolo e nel fossato». Sistemata la questione della pulizia, restano però i problemi nella gestione e manutenzione delle due aree. I 22.000 metri quadrati di verde del Diocleziano da quando la Proloco di Lanciano ha riconsegnato le chiavi al Comune nell’agosto 2018, dopo i danni dell’alluvione, devono essere gestiti dall’amministrazione che a stento riesce a fare la pulizia, ma ci sono problemi di atti vandalici e l’area è rifugio per i tossicodipendenti; per le Torri invece si attendono mecenati per il consolidamento e il restauro da 1.200.000 euro. (t.d.r.)

