Parco eolico in mare, tanti dubbi «L’impresa chiarisca il progetto»

Aula favorevole alle energie rinnovabili ma con tante perplessità sulle 54 torri a 25 km dalla costa In un documento unanime sollecitata la ditta a «un tavolo di confronto per avere informazioni»
VASTO. Tutti favorevoli alle fonti di energia rinnovabile, ma sul parco eolico offshore che la società Np Francavilla Wind vuole realizzare a 25 chilometri dalla costa vastese ci sono molti dubbi e poche certezze. È di questo tenore la posizione assunta ieri dal consiglio comunale che ha approvato alla unanimità un documento condiviso da tutte le forze politiche presenti in aula che impegna il sindaco Francesco Menna a sollecitare la società proponente «ad un tavolo di confronto istituzionale, aperto alla comunità cittadina, finalizzato all’assunzione delle necessarie informazioni occorrenti alla compiuta valutazione del progetto». La risoluzione verrà trasmessa alla capitaneria di porto di Ortona quale “osservazione” alla richiesta di concessione demaniale marittima, della durata di 40 anni, per la realizzazione ed esercizio nel medio Adriatico dell’impianto di potenza pari a 800 Mw, costituito da 54 aerogeneratori di tipo floating.
Tutti gli interventi hanno messo in luce come l’iter autorizzativo avviato dalla società - inattiva e con capitale sociale di 2.500 euro - risulti manchevole di un preliminare confronto a livello locale, tale da non consentire all’amministrazione di avere risposte su una serie di interrogativi sull’impatto ambientale e visivo, sull’erosione, sulla pesca, sulla vocazione stessa della Costa dei trabocchi, sui ristori per il territorio, sui risparmi per i cittadini e sui guadagni della società proponente.
Soddisfazione per il voto unanime è stata espressa dal sindaco Francesco Menna che ha registrato l’attenzione al tema di tutto il consiglio che ha condiviso la delibera per avere tutti gli strumenti a disposizione per una completa valutazione.
«La relazione della società è carente», hanno rimarcato nei loro interventi i consiglieri di maggioranza e di opposizione. Molte le questioni sollevate da Maria Amato (La Buona Stagione), da Francesco Del Viscio (Sinistra per Vasto) e Francesco Prospero (Fratelli d’Italia). «Bisogna conoscere bene il progetto e capire cosa vogliono realizzare nel nostro mare», ha detto Dina Carinci, del M5S, «è corretto che il Comune di Vasto voglia conoscere i dettagli, ma sono contraria alla totale chiusura sul parco eolico. Questo documento va nella direzione giusta». «È un progetto poco chiaro e approssimativo che fa nascere tante domande e tanti dubbi», ha aggiunto Antonio Monteodorisio (Forza Italia), aspettiamo delucidazioni e speriamo che la società accetti il confronto».
Tutti, in ogni caso, hanno rimarcato la loro posizione favorevole alle energie rinnovabili per la lotta ai cambiamenti climatici. Nel documento messo a punto durante la conferenza dei capigruppo che ha preceduto il consiglio comunale si sottolinea «come il tratto di costa interessato dall’impatto visivo, è caratterizzato dalla presenza delle riserve regionali Punta Aderci, a nord, e Marina di Vasto, a sud, nonché dai siti di interesse comunitario Punta Aderci - Punta della Penna e Marina di Vasto. L’area scelta registra la presenza di tartarughe marine e cetacei, e fauna bentonica: occorre quindi valutare le ripercussioni dell’intervento anche sull’attività della pesca locale.
Oggi, intanto, scade il termine per la presentazione delle osservazioni al progetto che divide le stesse associazioni ambientaliste: favorevole Legambiente, assolutamente contraria Italia Nostra. Una dettagliata relazione tecnica sull’aspetto finanziario è stata inviata alla capitaneria di porto di Ortona dall’associazione “Amici della Costa dei trabocchi” che raggruppa dottori commercialisti e avvocati.
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