Parco, rondò e negozi al posto dell’ex cava Ucci

Lanciano. Parte l’intervento di riqualificazione all’ingresso della città L’assessore Sasso: nuovo volto per quest’area. Il progettista: più posti auto
LANCIANO . Non solo un’area verde, dotata di parco urbano e percorsi interni per ospitare una futura attività commerciale, ma una vera e propria riqualificazione urbanistica che diventerà un manifesto dell’ecosostenibilità e un biglietto da visita “green” per una città che sulla sostenibilità ambientale vuole e può fare ancora tanto. Ne sono convinti i progettisti della riqualificazione ambientale di quella che è conosciuta come l’ex cava Ucci (ma che in realtà non è censita come cava nei documenti regionali), un’area all’ingresso della città, all’interno di una collina sventrata di ghiaia che è un pugno nello stomaco per chi passa su via per Treglio, principale via di accesso e di uscita dalla città.
Il progetto di recupero è interamente a carico dei privati (la società Ucci srl), ma, rimarca l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «a beneficiare della riqualificazione sarà tutta la città».
«L’intervento», interviene l’architetto Alberto Ulisse, docente nel dipartimento di Architettura dell’università D’Annunzio e consulente del progetto, «prevede il consolidamento e rinverdimento delle pareti dell’area attraverso un sistema di reti che ingabbieranno e rimoduleranno la cava». Una sorta di bosco verticale milanese? «L’idea è più o meno quella», spiega l’architetto, «ci saranno delle alberature verticali che grazie alle radici contribuiranno al contenimento della parete, assieme a piante autoctone a bassa manutenzione e resistenti all’irrigazione naturale che ridoneranno alla cava aspetto e vocazione naturali. Sarà come un quadro vegetale che cambia colore a seconda delle stagioni. Ci saranno parcheggi cosiddetti verdi (con presenza di piante e mattonelle aperte) e dei percorsi interni a mezzacosta per consentire la manutenzione delle piante e che serviranno ai cittadini per passeggiare, vivere momenti di relax, socializzare. Il tutto con materiali naturali come il legno, o riciclati, illuminato da sistemi che possano produrre energia autonomamente. È un nuovo modo di vedere non solo un’attività commerciale, la cui struttura sarà “mitigata” fortemente dal contesto, ma proprio di pensare la città».
Ci sarà anche un parco attrezzato con giochi e panchine. E a livello di traffico la zona beneficerà di una rotatoria che servirà ad entrare nell’area commerciale e allo stesso tempo risolverà l’annoso problema dell’ingresso e uscita dal quartiere Santa Rita. Dall’altro lato della carreggiata un’altra area di sosta potrà essere utilizzata come parcheggio di scambio vista la vicinanza con la stazione ferroviaria. «I progettisti hanno pensato a quest’area come un riscatto», conclude Sasso, «ed è quello che sarà. Dopo decenni di incuria la città avrà un ingresso finalmente presentabile».
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