Parco solare in mezzo al mare: chiesto il dibattito in consiglio

27 Gennaio 2023

Reazioni negative all’impianto fotovoltaico che sorgerà a 2, 5 chilometri dalla costa di fronte al Riccio Il gruppo “Solo Ortona nella testa” porta il caso in aula: «Una struttura così compromette il turismo»

ORTONA. Impianto fotovoltaico in mare a 3,5 chilometri dalla costa: il consiglio comunale di Ortona «impegna il sindaco, la giunta e il dirigente competente affinché tutelino «il tratto di costa a nord di Ortona caratterizzata da particolare pregio paesaggistico, naturalistico ed ambientale, nonché strategica per l’economia della pesca e del turismo e di predisporre, previo coinvolgimento della Commissione consiliare permanente, osservazioni/opposizioni sulla richiesta presentata dalla Fred Olsen Renewables Italy Srl». È di questo tenore la proposta che il gruppo consigliare di minoranza “Solo Ortona nella testa”, a firma dei consiglieri comunali Ilario Cocciola, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza e Emore Cauti, ha inviato al presidente del consiglio comunale e al sindaco Leo Castiglione per sollecitare la convocazione di una seduta del consiglio comunale che discuta del progetto che la società ha presentato alla capitaneria di porto per chiedere la concessione demaniale marittima alla realizzazione dell’impianto.
Per il gruppo di minoranza, infatti, l’area in cui dovrebbe essere creato il parco solare «è prospiciente alle aree individuate dalla Regione come zone di produzione e raccolta di “Venus gallina” denominate “Ghiomara”, “Arielli” e “Riccio”, e che il cavidotto dell’impianto attraverserebbe perpendicolarmente il transetto “Arielli”, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza della navigazione e per il settore pesca». Ai fini della sicurezza della navigazione, poi, «la realizzazione dell’impianto potrebbe creare ripercussioni per l’attività di pesca professionale e sulle attività ludico-diportistiche, e sul loro svolgimento in sicurezza». Inoltre, «la realizzazione dell’impianto, per le caratteristiche tecniche, per le dimensioni e per la localizzazione a soli 2,5 km dalla costa antistante la zona nord di Ortona nel tratto di spiaggia dalla località Lido Riccio a contrada Foro, comporta evidenti effetti in termini di impatto sulle risorse naturali, ambientali e paesaggistiche, nonché sull’economia della pesca e del turismo».
«La nostra attività», spiega il consigliere Ilario Cocciola, «è diretta a compensare la latitanza informativa della maggioranza e successivamente a intervenire per il miglior interesse della città nei tempi più celeri. Occorre una riflessione sui reciprochi interessi: quelli della società e quelli della comunità ortonese che al momento sembrano schiacciati dalle ragioni economiche della ditta proponente. Su questo punto», prosegue Cocciola, «pensiamo si debba determinare il consiglio comunale nel far spostare il più a largo possibile l'impianto, così come è accaduto in altri centri con amministrazioni più attive e di conseguenza cercare di aprire un canale di dialogo virtuoso con la società per elaborare un modello di convivenza e di reciproca convenienza. Su una cosa non transigiamo: un impianto di così grande portata ed estensione non può essere localizzato a ridosso dei nostri lidi, compromettendo per prossimi 40anni l'intera area turistica di Ortona, considerato che è la più ampia e più servita. Parliamo di un mega progetto a un miglio dalla costa, un'inezia che sarà visibile ovunque e che distruggerà oltre al turismo anche la pesca, senza alcuna ricaduta utile». (cr. ch.)
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