Parcometro rotto, raffica di multe ai turisti

4 Luglio 2020

Disagi e proteste sul lungomare: «Sanzionati dai vigili urbani mentre stavamo cercando i ticket»

VASTO. I parcometri davanti al lido in cui hanno affittato l’ombrellone non funzionava e, per pagare la sosta, hanno dovuto fare un lungo percorso a piedi lasciando l’auto ferma: al ritorno hanno scoperto di aver preso una multa. Turisti beffati a Vasto. «Abbiamo chiamato il Comune per segnalare l’inconveniente e il problema delle multe ma nessuno ci ha rassicurato né è stato in grado di risolvere il problema», raccontano le vittime del disservizio, un gruppo di turisti campani che chiede di restare anonimo. È successo giovedì scorso. «Con questo comportamento, i turisti scappano», protesta uno di loro, «io porto due disabili al mare e quindi non posso fare chilometri per pagare il parcheggio. Se non funziona il parcometro, qualche dipendente deve incassare i soldi e consegnare dei tagliandi agli automobilisti. Ma va fatto sul posto». In difesa degli automobilisti interviene il comitato L’Arcobaleno: «Il turista va coccolato e attratto con servizi efficienti. Può capitare che qualcosa non funzioni e allora si prendono subito i provvedimenti del caso», afferma l’avvocato Angela Pennetta, pronta ad impugnare le multe.
I parcheggi a pagamento della riviera si trovano sul lungomare Ernesto Cordella e lungomare Duca degli Abruzzi. La gestione delle aree di sosta è stata affidata dal Comune ad una società privata. «Le tariffe», spiega una nota, «non sono state modificate rispetto allo scorso anno. Il costo per la prima e la seconda ora di sosta è di 50 centesimi, per la terza e la quarta ora si pagherà un euro, per la quinta ora e le successive 2 euro. Per chi lo desidera è possibile sottoscrivere un abbonamento giornaliero di 6 euro oppure stagionale (due mesi) di 40 euro». L’abbonamento può essere utilizzato per un solo veicolo, non è cedibile a terzi e deve essere esposto il contrassegno. «L’importante», dice Pennetta, «è che gli automobilisti riescano a pagare senza problemi di sorta». (p.c.)