Parrocchiani in rivolta per don Rocco

L’antica chiesa di Madonna delle Piane trasformata in “rettoria” e affidata a don Josè, ma i fedeli sono con il parroco
CHIETI. Ha spiazzato tutti il decreto dell’arcivescovo Bruno Forte che vuole trasformare dal primo giugno in rettoria la chiesa parrocchiale di Madonna delle Piane e affidarla al vice parroco, l’argentino don Josè Yanzon. Il parroco, don Rocco Marsibilio, rimarrà a capo della parrocchia di Madonna delle Piane, intesa però solo come la nuova chiesa, mentre quella più piccola, la più antica, alla quale i fedeli sono affezionatissimi, diventerà la chiesa degli studenti universitari, affidata alle cure del sacerdote argentino, che sembra abbia un grande seguito proprio tra gli studenti.
A molti fedeli, però, la decisione non è affatto piaciuta. Il “motu proprio inaspettato” dell’arcivescovo, così l’hanno definito i parrocchiani, ha gettato allarme nella comunità che ha visto in quest’atto un palese depotenziamento del santuario mariano, punto di riferimento secolare della vallata. I parrocchiani hanno subito indetto per venerdì un’assemblea del Consiglio pastorale e del Comitato Affari Economici, al termine della quale prenderanno delle decisioni. Una posizione, decisamente contraria alla creazione della rettoria, l’hanno comunque già espressa apertamente.
IL DECRETO DI FORTE. Questo il testo del Decreto: «Bruno Forte Arcivescovo Metropolita di Chieti – Vasto, Decreto n. 35.2016. Al reverendo sacerdote Don Josè Yanzon, della Società San Giovanni salute nel Signore. Esaminate le esigenze pastorali a favore degli Studenti Universitari dell’Università “Gabriele D’Annunzio” in Chieti, ai sensi dei canoni 556 – 563 del Codice di Diritto Canonico, costato che le funzioni parrocchiali sono celebrate nella nuova Chiesa Parrocchiale, con il presente Decreto, sottoscritto da me e dal Cancelliere Arcivescovile istituisco l’antica Chiesa denominata “Maria Vergine delle Piane” con l’attiguo salone. Chiesa – Rettoria – Cappella Universitaria, e nomino Don Josè Yazon Rettore della Chiesa di “Maria Vergine delle Piane”, Tanto ti comunico per tua norma e conoscenza e di cuore ti benedico in Cristo, Luce della nostra vita. Chieti, 5 maggio 2016. Firmato: Mons. Massimo D’Angelo Cancelliere Arcivescovile, Bruno Forte».
LE REAZIONI. «Il decreto dell’arcivescovo, di cui nessuno avverte il bisogno», dice Mario D’Alessandro, vice presidente del centro sociale Za Maria, che ha sede proprio in parrocchia, «adottato senza consultare la comunità parrocchiale, che nei secoli con le “pie elemosine” ha sempre curato la manutenzione della chiesa fino all’ultimo restauro dei primi anni Duemila.
Un fatto è certo, la creazione di una rettoria, non prevista dal Canone 556 del Codice Canonico per le chiese parrocchiali, qual è la Parrocchia della Madonna della Catena a Madonna delle Piane, viene ritenuta una ingiusta e ingiustificata penalizzazione dei parrocchiani che hanno sempre pagato di tasca propria, più del dovuto per la nuova aula liturgica, su terreno acquistato per 850 milioni di lire e i restauri della chiesa antica, monumento cittadino per il quale anche l’Amministrazione comunale ha investito risorse per sistemare il piazzale adiacente al sagrato, questo, però, ancora incompiuto per esaurimento dei fondi di finanziamento della Cei (Conferenza episcopale italiana), stanziati a suo tempo, così come non è stato ricostruito il campetto sportivo con gli annessi spogliatoi, frequentatissimo dai giovani».
L’ATTACCO AL PARROCO. I fedeli, legatissimi a don Rocco, non esitano a vedere in questo decreto arcivescovile, anche il risultato di un possibile clima di ostilità nei confronti del sacerdote. «L’assemblea straordinaria di venerdì», dicono, «servirà proprio per capire se il “motu proprio” arcivescovile sia dovuto ad un disegno tutto personale», oppure ad altro. «Ma non manca», continuano, «chi presume che possa essere ostile al parroco, da 30 anni alla guida della parrocchia».
Se, invece, si tratta di un provvedimento di più ampie prospettive, «nessuno», dicono fedeli, «riesce a intravederle. Se non a danno dell’intera collettività di Madonna delle Piane». In molti hanno espresso solidarietà al parroco, «in più occasioni sollecitato a dimettersi», continua D’Alessandro, «provocandogli uno stato di stress psicofisico, che ne hanno minato la salute, ma non l’impegno pastorale, anzi ancor più rafforzato dalle difficoltà ed ostilità da affrontare». Dopo l’assemblea straordinaria dei parrocchiani, annuncia infine D’Alessandro, «sono previste ulteriori iniziative per evitare che una chiesa monumentale di Chieti, di secolare storia diventi una rettoria».

