Parte il progetto “Mare pulito”
Ortona. EcoLan, Comune e altri partner insieme per la tutela dell’Adriatico
ORTONA . Si chiama progetto Mare pulito l'intervento di EcoLan, Comune di Ortona e altri partner istituzionali importanti per riqualificare il mare Adriatico. La società dei rifiuti partecipata dai Comuni soci ha risposto ad un avviso pubblico indetto da Palazzo di città nei mesi scorsi. L'importo totale delle spese ammesse al finanziamento è di 195.382 euro. Il progetto approvato, oltre alla EcoLan che risulta come società capofila della Ats (associazione temporanea di scopo), coinvolge diversi partner, tra cui il Flag Costa dei Trabocchi e il Wwf per l’aspetto della formazione, sensibilizzazione e progettazione grafica dell'intervento.
Tra i firmatari della Ats figura anche un nucleo rappresentativo di sei armatori della flotta navale ortonese costituita da oltre 120 imbarcazioni coinvolte nell’ambito territoriale di competenza della capitaneria di porto di Ortona, attiva sostenitrice del progetto che ha coinvolto anche i Comuni costieri di Francavilla al Mare, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Fossacesia. «Il valore aggiunto del progetto, rispetto ad altri esperimenti fatti sia in Italia che all’estero», rimarca il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «è proprio quello di aver coinvolto tutti i possibili attori nella filiera che parte dalla raccolta dei rifiuti in mare fino allo smaltimento ed al recupero dei rifiuti trovati all’interno delle reti». Ai pescatori spetta infatti il ruolo di recuperare i rifiuti in mare (“marine litter”). Tutte le imbarcazioni saranno dotate di attrezzature (mastelli e contenitori di diversa capacità) e verranno attivate tre eco isole intelligenti e un sistema di triturazione del polistirolo per il recupero delle tipiche cassette di pesce, tra i rifiuti più frequenti che imbrattano il mare.
Tra gli obiettivi del progetto c'è il favorire la diffusione di comportamenti responsabili da parte degli operatori della pesca, con riferimento alla salvaguardia ambientale ed alla raccolta dei rifiuti del mare; incoraggiare l’acquisizione di conoscenze e abilità inerenti la gestione dei rifiuti del mare e contribuire ad organizzare «una comunità di pesca adeguatamente formata, attrezzata ed in grado di operare nell’ottica della salvaguardia ambientale». (d.d.l.)
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