Parte l’amministrazione Borrelli

29 Giugno 2017

Atessa, il neo sindaco si insedia e presenta il piano per il paese inserito nelle zone economiche speciali

ATESSA. È partito con idee chiare Giulio Borrelli nel primo consiglio comunale alla presenza del prefetto Antonio Corona. Illustrando il piano programmatico 2017-2022, il sindaco ha toccato diversi temi come solidarietà, servizi alla cittadinanza, sviluppo economico, culturale e sociale, sport, turismo. «Il nostro debutto ad Atessa ci carica di responsabilità. Vogliamo tenere fede agli impegni assunti davanti agli elettori, dobbiamo unire le forze della città per risolvere i piccoli problemi e i più grandi, come quello dell’ospedale. Noi vogliamo», ha detto Borrelli, «rispettare ciò che di buono ci hanno lasciato le amministrazioni che ci hanno preceduto, e confrontarci con tutti ma dobbiamo compiere un grande sforzo per migliorare le cose e stabilire una precisa scala di priorità con le risorse disponibili. Occorrono interventi di sostegno economico in favore di persone o nuclei familiari in situazione di disagio economico». Borrelli ha illustrato il progetto dei Zes, novità prevista dal decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 9 giugno. «Il decreto prevede la creazione di Zone economiche speciali che le regioni del Mezzogiorno potranno identificare in base a criteri strategici di sviluppo economico e di sostegno industriale e presentare a Roma al ministero per la Coesione territoriale. Queste zone potranno usufruire e beneficiare di una serie di fondi e agevolazioni grazie ai fondi stanziati dallo Stato. Abbiamo già chiesto alla Regione di inserire Atessa nel progetto che riguarda le aree meridionali della nostra regione e una parte del Molise. Il progetto è previsto per città anche non contigue, non confinanti e, quindi, noi chiediamo che ci sia una Zes formata da Atessa-Vasto-Termoli». Borrelli fa una breve analisi del voto. «Attribuire la sonora sconfitta di Pellegrini e Cicchitti (che hanno perso mille voti rispetto al 2012) alla presenza di “Progetto Atessa” è una giustificazione illusoria. Questa lista ha preso, più o meno, gli stessi voti ottenuti, la volta precedente, da una formazione analoga, capeggiata da Marcolongo. Solo che, allora, Cicchitti e Pellegrini avevano vinto per poche decine di voti; questa volta noi li abbiamo battuti per parecchie centinaia di consensi in più. Il risultato è netto, forte e inequivocabile».
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