Parte l’estate a Ortona restano rifiuti ed erbacce

10 Giugno 2020

Voglia di tintarella e primi bagni, ma il litorale non è ancora pronto per i turisti Sabato torna la giornata per la tutela delle dune sulla spiaggia del Foro

ORTONA. C’è voglia d’estate sul litorale ortonese. Le spiagge iniziano ad accogliere i primi bagnanti nonostante il tempo ancora incerto. Segnali positivi sono arrivati dallo scorso weekend, il primo del mese di giugno, quando da nord a sud del litorale si è registrata una discreta presenza per il periodo. Un’iniezione di fiducia per i balneatori che dovranno comunque fare i conti con le difficoltà legate alle conseguenze della pandemia, destinate a rendere la stagione anomala. Sulla spiaggia del Foro, in attesa che il Tar di Pescara si pronunci in sede collegiale sul ricorso presentato da Legambiente e Wwf contro il bando per le nuove concessioni balneari nel Comune di Ortona – la data fissata è quella del 12 giugno – lungo i vasti tratti di spiaggia i bagnanti non mancano. Come però non mancano cumuli di rifiuti abbandonati lungo la strada Postilli-Riccio. E proprio da queste parti sabato si terrà la giornata per la tutela delle dune della spiaggia del Foro: i partecipanti potranno raccogliere rifiuti inorganici sulla battigia, saranno chiamati alla delimitazione delle dune e al controllo delle piante invasive. Il ritrovo è alle 9.30 sulla spiaggia davanti alla stazione di Tollo.
Tornando alle presenze lungo la costa, più a sud, al lido Riccio, di recente gli operatori turistici della zona hanno lanciato un messaggio di speranza: «Ortona c’è ed è pronta a ripartire con il cuore, l’accoglienza e la passione di sempre», hanno detto dall’associazione. L’auspicio di tutti è che l’invito possa essere raccolto e in tal senso i primi segnali sembrano infondere ottimismo.
Anche i Saraceni iniziano a movimentarsi e richiamare i bagnanti alle prese con le prime tintarelle. Come nelle altre aree del litorale, la prima domenica di giugno qualche segnale positivo lo ha lasciato. Buone risposte per presenze arrivano inoltre da località come Punta Ferruccio, Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella. Allo stesso modo, tuttavia, vanno segnalati purtroppo rifiuti abbandonati in luoghi paradisiaci. Ne sono un esempio le lattine, cartacce e buste che abbiamo notato a pochi metri dall’ingresso del sentiero che scende fino alla spiaggia dei Ripari di Giobbe. Non sono pronte, infine, alcune strade che portano alle località di mare. Sulla provinciale 41 Tollo-stazione, per citarne una, in molti punti l’erba cresce alta fino a invadere parte della carreggiata.