Parte la caccia agli abusivi: preso un barbiere a domicilio

7 Aprile 2020

I carabinieri bloccano un quarantenne dopo un inseguimento di quattro chilometri  Nell’auto aveva forbici, rasoio e macchinetta. Confartigianato: «È allarme irregolari»

CHIETI. «Il mio negozio è chiuso da tre settimane, in qualche modo mi devo arrangiare». Lui, un barbiere di quarant’anni, si è giustificato così quando i carabinieri lo hanno fermato, a Ripa Teatina, dopo un inseguimento lungo quattro chilometri. Aveva appena finito di lavorare a domicilio, il che è espressamente vietato dal decreto governativo per contenere il rischio di diffusione del coronavirus. La sua giornata si è chiusa con una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e due contravvenzioni: una da 373,74 euro per aver violato le norme anti contagio e un’altra da 353 euro per non aver rispettato il codice della strada. Negli ultimi giorni, le forze dell’ordine hanno potenziato i servizi per arginare quella che le stesse associazioni di categoria, in primis Confartigianato, non hanno esitato a definire «un’emergenza abusivi con parrucchiere ed estetiste che, troppo spesso, offrono prestazioni a casa dei clienti».
L’INSEGUIMENTO. L’ultimo furbetto finito in trappola è il barbiere che, sabato pomeriggio, non si è fermato all’alt dei militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, diretti dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. L’automobilista, a bordo di un’Opel Astra, ha cercato di seminare la pattuglia spingendosi ben oltre i cento chilometri all’ora e costringendo i carabinieri a un pericoloso inseguimento. Dopo qualche minuto, l’auto è stata bloccata. «Non mi sono fermato perché avevo paura della multa, so che non potrei andare in giro», ha confessato il quarantenne. Dalla perquisizione della macchina è spuntata una busta di plastica con all’interno gli attrezzi del mestiere, ancora sporchi: forbici, rasoio, tagliacapelli elettrico, teli e asciugamani. Al termine del controllo, gli uomini dell’Arma hanno invitato il denunciato a contattare subito il suo medico di famiglia, considerando che è apparso febbricitante e con una tosse persistente.
L’ALLARME. La Confartigianato Chieti-L’Aquila ha lanciato la campagna “Diamo un taglio all’abusivismo”: «Oggi più che mai», è l’appello dell’associazione di categoria, «frequentare gli abusivi è un grosso rischio. Bisogna rispettare le regole e combattere uniti contro il coronavirus, evitando ogni possibilità di contagio. Resta a casa e aspetta che un vero professionista possa tornare a darti la garanzia di un servizio sicuro». Quello di sabato non è il primo artigiano “fuorilegge” ad essere stato multato. «Anche da noi, come nel resto d’Italia, vengono segnalate irregolarità», spiegano da Confartigianato. «Pur essendo da sempre un problema del settore, in un momento così delicato, questo fenomeno può mettere a rischio la salute di tutti. Gli operatori, con grande senso di responsabilità, sono rimasti chiusi e stanno cercando di resistere alla crisi economica conseguente alla pandemia. Anche un solo abusivo, soprattutto nei territori più piccoli, rischia però di vanificare gli sforzi fatti finora».
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