Parte la caccia agli affari ma è scontro tra i negozi

5 Gennaio 2020

I commercianti storici invocano il rispetto delle regole: «No agli sconti tutto l’anno» In corso Marrucino sempre più vetrine chiuse, negli ipermercati clienti anche da fuori

CHIETI. Avvio un po’ fiacco dei saldi invernali in centro e file di clienti nei negozi di Megalò. Il periodo degli sconti è ormai a doppia faccia per la città, con i commercianti del centro che aspettano che i clienti tornino sul colle e quelli del Megalò alle prese con frotte di compratori soprattutto nei primi giorni. «Noi abbiamo venduto un po’ meglio dell’anno scorso nel periodo a ridosso di Natale, ma questa mattina non è che ci sia molta gente», dice Maria Teresa Sbaraglia, del negozio di abbigliamento di corso Marrucino Sandro Ferrone. «Non ci fa pura la concorrenza dei centri commerciali», continua, «né quella di internet, visto che, tra l’altro, applichiamo gli stessi prezzi della merce venduta via web». «Sì, i centri commerciali in questi giorni sono più affollati, ma noi comunque non ci lamentiamo», dice Walter Di Leo, titolare del negozio di abbigliamento Vietrò in via Pollione. Per lui è invece importante il rispetto delle regole: «È anacronistico mettere i saldi visto il mercato libero e gli esempi di scorrettezza che certamente non provengono dai negozi di vicinato. Credo a questo punto che sarebbe giusto avere un numero di giornate a disposizione che ogni commerciante può gestirsi come vuole. Altrimenti diventa una battaglia contro i mulini a vento». La pensa allo stesso modo anche Luciana Desiderio, di Lula, negozio di abbigliamento per bambini e ragazzi di corso Marrucino che dice «no ai saldi tutto l’anno» e mostra ottimismo rispetto alla stagione degli sconti appena iniziata, «anche perché», sottolinea, «i clienti che arrivano da fuori città apprezzano anche molto la bellezza del centro storico teatino». C’è chi è un po’ più negativo: Luciano Pellegrini, teatino doc in giro per compere, pone l’accento «sui tanti negozi chiusi in centro. Da Santa Maria, a via De Lollis, a via Arniense e perfino in corso Marrucino, il cuore della città, sono tante le serrande abbassate. Affitti troppo alti, difficoltà di trovare parcheggio e commercianti poco flessibili: ecco il motivo del fatto che il commercio arretra in centro storico». «E c’è pure qualche prezzo che, invece di scendere, sale», dice Carmela Caiani, docente teatina a spasso con le amiche lungo il Corso. Una di loro, Lina Marinilli, non tornava in città da una trentina d’anni: «L’ho trovata un po’ più povera, dal punto di vista commerciale», dice. Concorda la terza amica, Elisabetta Di Tullio, che pure ammette che «ci sono ancora negozi dove si può comprare bene».
Tutta un’altra aria al centro commerciale Megalò. Il parcheggio è pieno e in alcuni negozi c’è la fila alle casse e ai camerini. Ieri, poco dopo le 13, neanche un orario di punta, si potevano contare una trentina di persone in coda a ogni cassa di uno dei negozi più in voga del centro. Le sorelle Arianna e Alessia Di Pietro, sono arrivate da Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila, per fare acquisti al Megalò, «perché qui si compra bene». Anche Carmela Masciulli e Manuela Portafoglio, mamma e figlia, arrivano da fuori città: «Arriviamo da Vasto, ci siamo fatte quasi 100 chilometri per questa giornata di shopping», dicono, mentre il capofamiglia aspetta pazientemente in auto la fine delle compere.
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