Parte la caccia agli aggressori della riviera

14 Luglio 2020

I carabinieri passano al setaccio le immagini delle telecamere: ripresa l’auto che ha portato il giovane ferito al Pronto soccorso

VASTO . Movida violenta, è caccia agli aggressori di A.G., 22 anni di Montesilvano, accoltellato sulla riviera di Vasto e preso a calci e pugni. Le indagini dei carabinieri partono dalle telecamere e dalle immagini dell’auto che si allontana nella notte dopo aver portato il 22enne sanguinante al pronto soccorso dell’ospedale Spirito Santo di Pescara. Altre immagini saranno estrapolate dalla videosorveglianza accesa sulla riviera vastese. I carabinieri, che nessuno ha chiamato durante l’aggressione, indagano nella riservatezza: sono alla ricerca di testimoni che li aiutino a ricostruire l’accaduto, a scoprire la causa della lite finita nel sangue e dare un nome ai feritori di A.G.. Le condizioni del giovane sono stabili ma restano gravi. La prognosi è di 40 giorni. Oltre alle ferite, il giovane è provato anche psicologicamente. Anche lui, appena possibile, sarà ascoltato dai carabinieri.
La lite violenta, culminata nel pestaggio del 22enne, è avvenuta non lontano dal pontile tra le 2 e le 3 di domenica. Riccardo Alinovi dell’associazione Codici stigmatizza l’omertà di chi tacendo può favorire gli aggressori. «Otto anni fa alla Marina si era verificata una scena analoga», dice Alinovi, «allora come ora la gente tace. Questa omertà fa male a Vasto e non aiuta le forze dell’ordine. A Vasto purtroppo l’abuso di alcolici e di droghe provoca sempre più spesso fatti così gravi. Quel ragazzo avrebbe potuto morire. In veste di rappresentante di Codici, chiedo aiuto al nuovo prefetto affinché vengano inviati aiuti alle forze dell’ordine».
Il giovane colpito violentemente al volto e in più parti del corpo con calci e pugni, è stato anche accoltellato a una spalla. È arrivato all’ospedale di Pescara intorno alle 4 con un’auto privata che dopo aver affidato il giovane ai sanitari si è allontanata. Perché? Anche questa è una domanda alla quale i carabinieri cercheranno di dare una risposta. Certo non sarà facile identificare la gang violenta.
«Confido nei carabinieri», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «so che sono al lavoro e sono intenzionati a scoprire cosa è successo alla Marina e chi sono i protagonisti della violenta aggressione. Quello che è accaduto non significa che in città manchi la sicurezza. Al contrario, carabinieri, polizia e guardia di finanza hanno programmato servizi di controllo anche notturni. Alla polizia locale competono altre attività. Saranno aumentati i servizi per verificare l’osservanza dell’ordinanza sulla vendita di alcolici e i servizi antidroga. Però i cittadini e i turisti», aggiunge Menna, «devono fare la loro parte: chi sa aiuti i carabinieri».