Parte la campagna anti-migranti
L’opposizione chiede che la giunta ritiri l’adesione allo Sprar
VASTO. Chiedono che venga revocata la delibera con cui la giunta ha aderito al sistema di protezione richiedenti asilo e poi controlli sulle condizioni igienico-sanitarie e di agibilità degli immobili in cui gli immigrati sono alloggiati. Minoranze all’attacco in vista dell’assemblea civica che, fissata ieri in prima convocazione, è stata rinviata a lunedì alle 10 per mancanza del numero legale. Il tema degli immigrati è uno degli 8 punti all’ordine del giorno del consiglio. In vista della discussione in aula sei consiglieri comunali di minoranza hanno presentato un documento con cui invitano l’amministrazione del sindaco Francesco Menna a fare un passo indietro.
Nel mirino di Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), Alessandra Cappa (Unione per Vasto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Alessandro D’Elisa (gruppo misto), Francesco Prospero (Progetto per Vasto) e Nicola Del Prete (Vasto 2016), è finita la delibera del 28 dicembre scorso con cui la giunta municipale ha deciso di aderire allo Sprar (sistema di protezione richiedenti asilo). Provvedimento che l’opposizione chiede al sindaco di ritirare. «L’adesione al progetto ministeriale andrebbe di fatto ad aumentare il numero dei migranti in città», sostengono i sei consiglieri, «non sono trascurabili i problemi correlati all’ordine e alla sicurezza pubblica, in quanto le strutture che insistono sul territorio sono spesso in periferia e non riescono a gestire l’accompagnamento degli ospiti, per cui è facile vederli percorrere strade statali, piuttosto che arterie cittadine senza alcun controllo». (a.b.)

