Parte la sfida per il vertice: Confindustria detta i tempi

Prima l’elezione degli imprenditori, solo dopo sarà scelto il successore di Angelucci all’ente camerale Chieti Pescara. Pagliuca: nessuna fretta. Taucci: soluzione interna
CHIETI. Dovrà passare almeno un mese prima che si possa arrivare all’elezione del sostituto di Mauro Angelucci alla presidenza della Camera di commercio Chieti Pescara. Come ha appena comunicato la Regione, infatti, entro un mese Confindustria dovrà obbligatoriamente sostituire Angelucci come consigliere camerale e poi si andrà al voto. Nulla vieta un’elezione prima della surroga di Angelucci. Ma Confindustria ha detto chiaramente che preferisce aspettare la sostituzione del consigliere e poi votare. «Non vogliamo perdere tempo ma neanche farci prendere dalla fretta», ha detto il vicepresidente e unico candidato alla presidenza di Confindustria Silvano Pagliuca, «d’altronde la Camera di commercio è comunque in piena operatività». Con i suoi 8 seggi a disposizione Confindustria è la forza più rappresentativa all’interno delle associazioni che compongono l’ente camerale. La confederazione punta a bissare i successi che hanno portato alla guida dell’ente prima Daniele Becci, stroncato da un infarto il 6 gennaio 2018, e poi il dimissionario Angelucci, eletto il 7 marzo 2018. Per farlo Confindustria punta a una candidatura in grado di suscitare ampio consenso, come è avvenuto per Becci e Angelucci. Ma il problema è rinviato a dopo l’8 marzo, data in cui gli industriali voteranno per eleggere il successore del presidente Gennaro Zecca. «Solo dopo», ha detto Pagliuca, «affronteremo la questione Camera di commercio». E se le varie componenti della Camera spingono per una soluzione interna, vale a dire per un candidato scelto tra gli attuali consiglieri camerali, Confindustria, invece, lascia aperta la possibilità di una soluzione esterna.
PIENA OPERATIVITÀ. A una settimana dalle dimissioni di Angelucci è il vicepresidente vicario Lido Legnini a tranquillizzare tutti sulla «piena operatività dell’ente». Affiancato dal segretario facente funzioni Maria Loreta Pagliaricci, Legnini ha tenuto ieri una conferenza stampa nella sede di Chieti Scalo. Dopo i ringraziamenti al presidente dimissionario Angelucci, ha riassunto le attività che la Camera sta portando avanti, dal nuovo statuto dell’ente alle tante iniziative per armonizzare le due strutture di Chieti e Pescara. «Lunedì», ha detto, «diventerà efficace la distribuzione del personale tra le cinque aree dirigenziali più quella del segretario. Tra i nodi di prossima risoluzione c’è quello del bando del segretario generale dove c’è necessità di sostituire un componente per il riavvio dei lavori».
SOLUZIONE INTERNA. Oltre all’intervento di Pagliuca, in conferenza stampa hanno preso la parola anche il vicepresidente camerale Carmine Salce (direttore generale Cna Pescara), Gianni Taucci (direttore Confesercenti Abruzzo), Mario Miccoli (direttore dell’Aspo, l’azienda speciale della Camera per i porti di Ortona e Vasto). Sia Salce che Taucci che Miccoli hanno ribadito che il nome del futuro presidente può essere trovato all’interno dell’attuale consiglio camerale.
CONDIVISIONE. Pagliuca, invece, non si è espresso al riguardo. Accompagnato dal direttore generale di Confindustria Chieti Pescara, Luigi Di Giosaffatte, ha preferito, invece, parlare del metodo con cui verrà individuato il nuovo candidato, quello «della più ampia condivisione possibile». Al momento, però, l’unico nome che non avrebbe in teoria problemi di condivisione è quello dell’ex presidente di Confindustria Pescara Enrico Marramiero, che, interpellato, continua a ripetere il suo no. Lo ha ripetuto anche nella conferenza stampa di ieri, a cui ha preso parte tra il pubblico.

