Partono le trattative per il dopo Angelucci

18 Febbraio 2019

Le dimissioni del presidente, primi incontri tra i sette gruppi del consiglio Ora il polo di Chieti pronto a rivendicare la poltrona dopo due guide pescaresi

CHIETI. Via alle trattative per il dopo Angelucci. A tre giorni dalle dimissioni di Mauro Angelucci dalla presidenza della Camera di commercio di Chieti-Pescara, con una lettera di una pagina affidata nelle mani della segretaria generale Maria Loreta Pagliaricci, oggi è il giorno dei primi incontri: riunioni informali e sondaggi su possibili candidature. Ma non sarà una passeggiata trovare un accordo tra le associazioni rappresentante nel consiglio camerale: potrebbero volerci due mesi per arrivare all’elezione del successore di Angelucci che, per «motivi personali», ha deciso di abbandonare la guida della Camera di commercio unica che rappresenta 95mila imprese teatine e pescaresi: nella sua lettera di dimissioni, l’imprenditore di Torre de’ Passeri rivela la necessità di sgravarsi dall’incarico di presidente dell’ente per curare le sue aziende metalmeccaniche del gruppo Oma che, in Italia e nelle altre sedi all’estero, occupano quasi 800 dipendenti. A traghettare la Camera di commercio verso nuove elezioni, ma sempre con lo stesso consiglio, sarà il vice presidente vicario Lido Legnini: sia il consiglio, con 32 componenti, che la giunta a 10 sono in vigore e proseguono il lavoro.
Per scegliere il futuro presidente bisognerà mettere d’accordo 7 gruppi: Confindustria Chieti-Pescara, Cna Chieti, Cna Pescara, Confcommercio Pescara, Confesercenti Chieti, Confesercenti Pescara e Upa Clai. E tutti sanno che non sarà facile trovare un nome che assicuri un immediato consenso allargato. Anche perché gli accordi originari alla base della fusione tra Chieti e Pescara – cioè sede legale a Chieti Scalo e mantenimento della sede nel centro di Chieti in cambio della presidenza a Pescara – potrebbero ritenersi superati: significa che il polo teatino potrebbe rivendicare la presidenza dopo due guide pescaresi, la prima con Daniele Becci, rimasto al timone per appena una settimana a causa di un malore che il 6 gennaio 2018 l’ha stroncato all’età di 63 anni, e la seconda con Angelucci, dimissionario dopo meno di un anno dall’elezione per acclamazione.
A pesare sarà anche l’indicazione proveniente dalla Confindustria che, a breve, dovrebbe rieleggere il suo presidente. In una nota diffusa dagli industriali di Chieti e Pescara, si dice che la decisione di lasciare la presidenza della Camera di commercio è stata condivisa: «La Confindustria Chieti Pescara ha vissuto con Angelucci la decisione delle dimissioni dettata da ragioni personali». Ma dalla stessa nota emerge anche che Confindustria non vuole imporre un proprio candidato: «Confindustria, proseguendo nel percorso condiviso, vuole rimarcare come le ulteriori decisioni saranno assunte con la sinergia di tutte le associazioni di categoria che avevano individuato in Angelucci l’uomo di riferimento».