Passeggiata in centro con la Fai Marathon

CHIETI. Anche Chieti spicca tra le 150 città italiane meta della Fai Marathon, iniziativa nazionale a cura del gruppo giovani del Fondo Ambiente Italiano. Domenica prossima il capoluogo teatino è...
CHIETI. Anche Chieti spicca tra le 150 città italiane meta della Fai Marathon, iniziativa nazionale a cura del gruppo giovani del Fondo Ambiente Italiano. Domenica prossima il capoluogo teatino è pronto ad essere invaso da un centinaio di partecipanti alla scoperta delle sue bellezze.
A guidarli ci saranno i giovani ciceroni dell’istituto “Galiani-De Sterlich” e del Fai, con in prima fila un “giovane grande vecchio”, il responsabile della delegazione teatina del Fai, Paolo Ciammaichella, con i vice Giuseppe Marchionno e Cinzia Di Vincenzo, il tesoriere Stefano Marchionno e Marida De Menna, Antonella Giovanditti, Luigi Ricciuti, Michela Malandra e Simone Spadaccini.
L’appuntamento di partenza è a piazza Valignani alle ore 10.30. La passeggiata culturale, che durerà circa un’ora, toccherà il quartiere Trivigliano, Porta Pescara, Fonte dei Cannelli e, aperta in maniera straordinaria per l’iniziativa, la chiesa Santa Maria del Tricalle (punto di arrivo con una navetta riporterà i partecipanti al punto di partenza). Lungo il percorso è prevista la sosta-ristoro presso il locale “Glory Days” offerta dal Fai di Chieti.
I partecipanti potranno così conoscere uno dei quartieri più antichi della città, il Trivigliano, una volta famoso per la lavorazione della lana. Fu Federico II, che tracciò per la prima volta la “Carta dei Tratturi”, a dettare le regole della pastorizia, stabilendo anche prezzi e tariffe per i servizi da rendere ai pastori e i luoghi di raccolta a Chieti, Penne e Sulmona, decretando le tre città piazze abilitate a raccogliere le materie prime e a lavorarle nell’intero quartiere Trivigliano. Qui si trova Porta Pescara, l’unica superstite delle otto porte che si aprivano nelle mura perimetrali della città. Fu costruita sotto gli Angioini nella seconda metà del duecento e di recente restaurata ad opera del Lions Club Chieti Host.
La passeggiata arriverà poi a Fonte dei Cannelli, con il suo frontale in mattoni e le nove vasche separate da contrafforti, e di qui alla chiesetta del Tricalle, la cui costruzione risale al 1317, edificata probabilmente sui resti di un tempio pagano dedicato a Diana “Trivia”. (a.i.)

