Passio Christi, i cori da 10 e lode

6 Aprile 2016

Dieci concerti, la rassegna incassa consensi in tutta l’area metropolitana

CHIETI. Dieci concerti, 23 cori, ensemble e gruppi musicali, 2 cori stranieri provenienti da Russia e Ucraina. E ancora 780 coristi, 10 chiese ed un seguito di pubblico straordinario. Sono questi i numeri della Rassegna "Passio Christi" l'evento canoro più importante d'Abruzzo nelle festività pasquali.

Al Grande concerto di chiusura della rassegna andato in scena nella cattedrale di San Giustino, erano presenti, tra gli altri, l'arcivescovo di Chieti Bruno Forte ed il vescovo ortodosso padre Anatoliy Grytskiv. Questi i gruppi che hano partecipato alla rassegna: il Coro polifonico Malatestiano di Fano, il Coro Ulibka di Mosca, il Coro Mnogaya Leta di Kiev, il Coro Acli 2000 di Chieti.

E ancora l'Associazione culturale "Zampogne d'Abruzzo" di Chieti, il Coro della Basilica del Volto Santo di Manoppello, il Coro Colline Verdi Teatine di S. Giovanni Teatino, il Coro S. Teresa di Spoltore di Spoltore, il Coro F. P. Tosti di Francavilla al Mare, il Coro F. S. Selecchy di Chieti, il Coro Incanto Teatino di Torrevecchia Teatina, il Coro La Quadriglia di Vallemare e Villareja di Cepagatti, il Coro N.C.T. di Francavilla al Mare, il Coro Oppidi Ocrecchii Cantores di Crecchio, il Coro Polhymnos di Lanciano, la Corale Terra di Musica di Casalincontrada, il Coro S. Francesco Caracciolo di Chieti, il Coro S. Pio X di Chieti, il Coro Theate Gospel Voices di Chieti, il Coro Voci delle Ville di Ortona, il Coro XII Apostoli di Chieti Scalo e il Coro Harmonia Mundi di Pescara. La presentatrice che ha guidato il pubblico nei dieci concerti della rassegna canora è stata Ambra Porreca. Direttore operativo Antonio Porreca, service video Daniele Di Caro, service fotografico Sergio D'Andrea.

Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione. «Questa quindicesima edizione» commenta il presidente Davide Recchia, «si è arricchita di un ulteriore valore aggiunto, un messaggio di pace rivolto a tutte le nazioni in un periodo così funesto di guerre e conflitti siamo riusciti a far cantare insieme un coro russo ed un coro ucraino, quale simbolo della speranza che attraverso valori comuni ed il canto si possano unire tutti i popoli». Il presidente del Circolo Acli 2000, Pietro Figurilli, ribadisce che «per l'accoglienza di 30 ragazzi stranieri si sono mobilitate molte famiglie di Chieti che nel pieno spirito di accoglienza e condivisione li hanno ospitati nelle loro case». (y.f.)