Patto tra i partiti di maggioranza E la giunta fissa le nuove priorità

La coalizione del sindaco Ferrara stringe i denti per affrontare l’ultimo anno prima di tornare alle urne Il polo civico apre le consultazioni, domani tocca ai 5 Stelle con l’assemblea provinciale e lunedì al Pd
CHIETI. Analisi del voto e patto di fine consiliatura. I partiti della coalizione che sostiene il sindaco Diego Ferrara riorganizzano le strategie alla luce dei risultati delle regionali e accolgono l’invito del sindaco a stilare un patto di fine consiliatura che traghetterà la maggioranza, indebolita dalla dichiarazione di dissesto e crisi interne, sino al voto dell’anno prossimo. Il Movimento 5 Stelle tiene domani la sua assemblea provinciale, il giorno successivo tocca al Partito democratico in assemblea regionale, il polo civico ha già svolto una riunione lunedì scorso e sta organizzando un nuovo incontro da tenere prima di Pasqua. L’assemblea provinciale M5S si tiene domani a Chieti su iniziativa della parlamentare Daniela Torto: «All'indomani del voto», dice, «ho ritenuto fondamentale riunirci per un’analisi del risultato elettorale».
La scelta è caduta sulla città capoluogo perché proprio a Chieti il partito – che in città dalle regionali del 2019 ha avuto un crollo verticale passando dal 24,43% al 10,41% – ha avuto la miglior performance della regione con 3,5 punti percentuali in più rispetto alla media abruzzese. E questo nonostante il fatto che l’ex candidato presidente dei 5 Stelle, Sara Marcozzi, si sia presentato questa volta con Forza Italia. «Non solo Chieti», continua Torto, «ci sono molti Comuni che hanno raggiunto un buon risultato ed è giusto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato bene. Abbiamo il dovere di continuare il confronto con iscritti e simpatizzanti M5S». Il dialogo con la base sarà fondamentale anche per tratteggiare l’ultimo scampolo di consiliatura a Chieti: «Sì al patto di fine consiliatura», dice l'assessore comunale M5S Fabio Stella, «noi abbiamo già le nostre priorità, dalla riscossione tasse alla mensa scolastica. Attendiamo poi che il ministero dell’Interno dia il via libera al nostro bilancio, per capire quali fondi abbiamo per rispondere alle esigenze della città: dalle manutenzioni, alla viabilità e anche alle assunzioni in Comune. Per quanto riguarda il tunnel, invece, posso subito dire che al momento non rientra nelle priorità».
Lunedì è la volta dell’assemblea regionale del Pd. Sarà quello il momento per tirare le somme sul voto che ha visto il Pd teatino risalire nei consensi (3.717 preferenze, il 18,11%, mentre alle precedenti regionali si era fermato a 2.240 voti, il 9,94%). Il rafforzamento del partito del sindaco può fare da elemento stabilizzatore all’interno della sua coalizione. Anche il polo civico ha raccolto l’invito a un patto di fine consiliatura. «Le priorità di questo patto», dice il vicesindaco Paolo De Cesare, «vogliamo stilarle insieme alla nostra base. Con i consiglieri ci siamo già visti per un incontro a caldo sul voto, ora prima di Pasqua riuniremo i nostri simpatizzanti per iniziare a parlare di cosa fare da qui fino al 2025. Molti dei nostri obiettivi sono stati raggiunti: dai 60 milioni di opere messi in campo soprattutto grazie al Pnrr, al rilancio di cultura e turismo. Ma altre cose no, dato anche il dissesto. E dunque bisogna rivedere e priorità: presenteremo un nostro documento, condiviso dalla base, su cui vedere se questa esperienza di governo condivisa con il centrosinistra può ancora funzionare».
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