Patto tra prefettura e imprese «Insieme contro la criminalità»

7 Maggio 2021

Le forze dell’ordine accederanno alla banca dati della Camera di commercio con 95mila aziende «Così potremo monitorare il pericolo di infiltrazioni mafiose e bloccare sul nascere gli affari illeciti»

CHIETI. Patto tra prefettura e Camera di commercio per tenere le imprese al sicuro dalle infiltrazioni della criminalità, soprattutto in un momento così difficile come quello dell’emergenza Covid. Il prefetto Armando Forgione e il presidente dell’ente camerale Gennaro Strever hanno sottoscritto ieri mattina un protocollo d’intesa per favorire la legalità e la trasparenza dell’attività di impresa e la trasmissione e la fruizione di dati e informazioni attinenti al tessuto imprenditoriale. Camera di commercio Chieti Pescara metterà a disposizione delle forze dell’ordine la propria banca dati che si riferisce a circa 95mila imprese iscritte al registro dell’ente camerale.
L’intesa è stata sottoscritta alla presenza del questore Annino Gargano, e dei comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, Alceo Greco e Serafino Fiore. «Questo protocollo», ha spiegato il prefetto, «mira a prevenire il pericolo di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico sano e a diffondere la cultura della legalità fra le imprese e le loro associazioni. Un obiettivo ancor più rilevante in questa particolare congiuntura. L’iniziativa nel contempo valorizza l’attività di intelligence sul territorio allo scopo di intercettare segnali rilevatori del rischio di infiltrazioni mafiose nell’economia legale e precludere spazi di manovra a interessi illeciti». Grazie all’accordo la Camera di commercio metterà gratuitamente a disposizione della prefettura e delle forze dell’ordine la piattaforma informatica Regional Explorer (Rex). Il sistema, realizzato dalla società consortile Infocamere, contiene informazioni economiche, societarie e anagrafiche opportunamente elaborate e riferite agli operatori economici del territorio, in grado di supportare le attività di analisi per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione criminale.
«La tempestiva conoscenza dei fenomeni riferiti al sistema imprenditoriale», ha continuato Forgione, «e la capacità di lettura dei possibili segnali di allarme di infiltrazione della criminalità costituiscono, infatti, un importante strumento di prevenzione e contrasto dell’azione pervasiva delle organizzazioni criminali, nonché capace di contribuire a rendere l’impresa meno vulnerabile di fronte alle possibili e svariate forme di infiltrazione». Il registro imprese delle Camere di commercio rappresenta un enorme sistema di informazioni digitali, con il programma Rex Infocamere ha trovato il modo per renderlo maggiormente e più facilmente fruibile. «Mentre lo Stato va avanti nel combattere il coronavirus», ha aggiunto Strever, «lottando sul campo per garantire la salute dei cittadini, noi istituzioni economiche abbiamo il dovere di ascoltare anche il grido delle imprese, in particolare quando questo dolore può essere taciuto e nascosto dalla vergogna del bisogno impellente di liquidità. Le restrizioni dovute al Covid hanno paralizzato molte attività. Molte corrono il rischio di finire in serissime difficoltà. Sono queste le fragilità legate alla pandemia che vanno sostenute, prevenendo così la possibilità di cadere nella rete dell’illegalità».