Patto tra sindaco e opposizione «Insieme contro la crisi idrica»

20 Agosto 2021

Diego Ferrara si presenta a sorpresa a un incontro della minoranza e firma anche lui la richiesta per convocare un consiglio straordinario sulla carenza d’acqua: «Adesso dico basta alle polemiche»

CHIETI. Si è presentato a sorpresa alla conferenza stampa dell’opposizione che lo contestava per la gestione della crisi idrica e ha firmato anche lui la richiesta per organizzare un consiglio comunale straordinario sull’emergenza acqua. Il colpo di teatro è stato del sindaco Diego Ferrara. Solo mercoledì pomeriggio la sua maggioranza bacchettava pesantemente gli avversari politici, accusandoli di fare unicamente propaganda. Ieri mattina, a distanza di neanche 24 ore, il primo cittadino ha deciso di partecipare all’incontro con la stampa convocato dalla minoranza, facendosi trovare nel luogo dell’appuntamento – in piazza Vico – con tanto di taccuino e penna e “rubando” la scena ai consiglieri comunali Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco), Stefano Costa (Forza Chieti), Serena Pompilio (Azione politica), Mario De Lio (Udc), Mario Colantonio (Lega) e Carla Di Biase (Fratelli d’Italia).
«Sono per la condivisione, ma è il momento di dire basta alle polemiche e di andare d’accordo per il bene della città», ha detto il sindaco, firmando una sorta di patto. Quel che è certo, dunque, è che il consiglio comunale di Chieti convocherà una seduta dedicata all’acqua, aperta ad Aca ed Ersi, rispettivamente gestore del servizio idrico ed ente regionale che gestisce le reti, per individuare soluzioni concrete a un problema diventato una vera e propria emergenza, al punto che le autobotti per il rifornimento saranno disponibili a oltranza.
Per comprendere quanto sia rilevante sul fronte politico la firma del primo cittadino bisogna fare un passo indietro. Pochi giorni fa, infatti, cinque consiglieri di opposizione avevano protocollato una formale richiesta per organizzare, entro il mese di agosto, una seduta dell’assise civica sull’acqua. Mercoledì pomeriggio la proposta è stata respinta dal presidente del consiglio comunale Luigi Febo: il regolamento prevede che le istanze di convocazione siano sottoscritte da un quinto dei membri dell’assemblea. Numeri che si sono facilmente raggiunti con le adesioni di Colantonio e Di Biase, anche loro presenti ieri alla conferenza stampa convocata proprio per spiegare quanto accaduto. Ma, in piazza Vico, ecco il blitz a sorpresa di Ferrara.
«La mia presenza», ha detto il sindaco, «è per condividere un percorso comune: andare contro qualcuno per il bene comune e per l’acqua è assurdo. Dobbiamo essere uniti perché la gente è stanca di sentirci battibeccare per cose per cui dobbiamo remare verso un unico obiettivo». Così la decisione del sindaco di sottoscrivere il documento è stata accolta favorevolmente dall’opposizione.
Il primo cittadino ha approfittato dell’occasione per fare il punto sulle comunicazioni ricevute da Aca, che ha spiegato all’amministrazione le criticità della rete e il dato, ormai tristemente noto, che nella rete idrica ci sono perdite che ammontano al 72,4%.
«Hanno parlato di secchezza delle fonti», ha aggiunto, «ma nulla è stato fatto per vedere dove possano essercene altre. E nel Masterplan della Regione non c’è un euro delle reti idriche». Riccardo ha aggiunto: «Una tematica importante come questa non può avere appartenenza politica. Il nostro ordine del giorno mi sembra equilibrato e aperto a modifica, perché la maggioranza non lo ha sottoscritto prima?».
Di Biase ha chiuso sottolineando un altro problema: «Le tariffe sono altissime: le hanno aumentate per fare investimenti che non ci sono stati».
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