Paura per il fiume Sangro

La foce si è alzata notevolmente. Disagi a Casoli, San Vito e Atessa
LANCIANO. Alberi piegati, strade piene di ghiaia e detriti, fiumi che si ingrossano. Anche la periferia della città e i Comuni limitrofi stanno facendo i conti con i disagi provocati dal maltempo. Nella zona di Sant’Onofrio che collega Lanciano alla Val Di Sangro ci sono ai bordi della strada segnali di pericolo smottamenti, con ghiaia e terra ad invadere la carreggiata. Ad Atessa movimenti franosi si sono registrati in località Colle Lippa, lungo la strada provinciale 122 che da Montemarcone porta a Piana Matteo, in direzione di Paglieta. La Provincia ha chiuso il collegamento in entrambi i sensi di marcia.
A Casoli ha ceduto una scarpata lungo la strada comunale Caprafico. Una frana colpì la via che conduce verso il centro della contrada due anni fa e fu sistemata. Ora invece ha ceduto di nuovo, ma la scarpata. La strada è monitorata dai tecnici comunali e al momento transitabile solo su di un lato per evitare di chiuderla e lasciare la contrada isolata.
A San Vito si sono registrati soprattutto allagamenti; in contrada San Rocco il parcheggio di una palazzina popolare era invaso dall’acqua. Non ci sono problemi per il Feltrino. Ce ne sono invece per il fiume Sangro.
«Il livello del fiume si è alzato notevolmente alla foce», fa notare il sindaco di Fossacesia, Enrico di Giuseppantonio «a causa di grossi tronchi e detriti sul letto del fiume che ostacolano il passaggio dell’acqua. In particolare sono sotto i piloni del ponte lungo la Statale 16, che collega Lanciano e Atessa, tronchi e rifiuti fanno da tappo. Stiamo monitorando il fiume, il ponte assieme alle strade di campagna dove si sono registrati piccoli smottamenti. Servono interventi, almeno per la pulizia del Sangro per evitare esondazioni e problemi più gravi». (t.d.r.)
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