Paura per un aereo precipitato nel bosco

Coppia di turisti italo-australiani salva per miracolo: dopo un’avaria al motore, il pilota evita lo schianto nel centro del paese
ORSOGNA. Il guasto al motore, l’atterraggio di emergenza, lo schianto contro gli alberi. È viva per miracolo una coppia italo-australiana, in vacanza in Abruzzo, precipitata ieri con un piccolo aereo in un bosco alle porte di Orsogna: lui, 51 anni, è illeso; lei, 48, è finita all’ospedale in condizioni non gravi. Saranno le inchieste della procura di Chieti e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) a chiarire le cause dell’incidente. L’aviatore è riuscito ad evitare il centro abitato, scongiurando conseguenze ben più gravi.
Verso le sei di sera, Raffaele Longo, nato a Lucera (provincia di Foggia) ma da piccolo trasferitosi in Australia, e la moglie Marites Arbolencia, originaria del Tonga, partono da Alanno con il loro ultraleggero biposto a motore: sono diretti a Termoli. Poco dopo il decollo, l’uomo inizia ad avvertire rumori strani: quando nota i primi segni di cedimento, è costretto a tentare l’atterraggio di fortuna in un terreno incolto. Il velivolo, un Kit Fox rosso di proprietà di Longo, finisce sui tronchi riportando gravi danni. L’impatto avviene a circa 600 metri dalla strada provinciale La Pescarese, che collega Orsogna a Canosa Sannita.
L’allarme scatta intorno alle 18.20. Sul posto si precipitano il 118, con l’elicottero e un’ambulanza, i vigili del fuoco, il soccorso alpino e speleologico e i carabinieri della compagnia di Ortona e della stazione di Orsogna, diretti dal maggiore Roberto Ragucci e dal luogotenente Franco Bonaduce. La situazione è meno grave del previsto: l’aviatore non ha neanche un graffio, mentre la donna riporta delle fratture ai piedi. Così l’uomo rifiuta di andare al pronto soccorso e sale sull’elicottero che trasporta la moglie all’ospedale di Pescara, dove viene ricoverata. Nel frattempo, scattano i primi accertamenti: il velivolo, su disposizione del pubblico ministero di turno Giuseppe Falasca, viene sequestrato. Nelle prossime ore, l’uomo verrà ascoltato dagli investigatori e in procura arriverà una prima informativa. Toccherà invece all’Ansv appurare se i permessi erano a posto e capire la dinamica e il piano di volo. Un incidente simile a quello di Orsogna è avvenuto lo scorso agosto all’Aquila. Un elicottero da due posti, Robinson 22, ultraleggero, è precipitato sulle montagne a Pozza di Preturo, a oltre mille metri. Il pilota è rimasto illeso e si è allontanato senza lanciare l’allarme. L’uomo di Dorno di Pavia, constatato di essere uscito vivo per miracolo, ha messo in sicurezza il velivolo staccando batterie e cavi di alimentazione, è sceso a piedi dalla montagna, ha trovato un passaggio fino all’Aquila e da lì coi mezzi pubblici è tornato a casa. Il giorno successivo ha avvisato i carabinieri con un’e-mail.

