Pause ridotte, nuovi scioperi alla Sevel

8 Marzo 2016

ATESSA. Proseguono le azioni di protesta in Sevel da parte dei coordinamenti provinciali di Slai Cobas e Usb contro quella che viene definita una «frettolosa applicazione del sistema Ergo-Uas,...

ATESSA. Proseguono le azioni di protesta in Sevel da parte dei coordinamenti provinciali di Slai Cobas e Usb contro quella che viene definita una «frettolosa applicazione del sistema Ergo-Uas, firmato da Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl, contestata sin dal 2011, e che ha determinato la netta riduzione dei tempi base accorpando i movimenti dei lavoratori senza una reale agevolazione delle postazioni lavorative». Contestato anche il fatto che con la nuova metrica di lavoro la pausa viene ridotta da 40 a 30 minuti. Le due organizzazioni sindacali hanno calendarizzato una serie di scioperi nel settore del montaggio fino a sabato. I lavoratori che aderiscono alla protesta sono invitati ad incrociare le braccia per dieci minuti ogni turno.

«Ribadiamo la necessità», sottolineano Slai Cobas e Usb, «del ripristino di una percentuale generale del fattore riposo che vada ad espandersi automaticamente su tutte le operazioni previste a ciclo. Per il rispetto della prioritaria salute e sicurezza del lavoratore e contro la mercificazione dei diritti e dei valori, riteniamo fondamentale riprenderci la pausa decurtata». (d.d.l.)