Paziente contagiato, chiude Geriatria

Anziano ricoverato si ammala dopo i contatti con un parente che era stato infettato in Ortopedia: scatta la sanificazione
VASTO. La catena dei contagi all’ospedale non si ferma. La presenza di un anziano positivo al coronavirus ha costretto la Asl a chiudere anche il reparto di geriatria e medicina (i due reparti sono accorpati dopo il crollo del controsoffitto in chirurgia). La notizia è stata confermata dal sindaco, Francesco Menna. L’amministrazione comunale e gli operatori sanitari sono in allarme. Il vice sindaco Giuseppe Forte vuole «un incontro urgente» con l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. Stessa richiesta da Giuseppe Tagliente, responsabile del comitato in difesa del San Pio. «L’assessore Verì e il direttore generale Thomas Schael», dice Forte, «devono dire chiaramente una volta per tutte che cosa hanno deciso di fare del San Pio e come intendono fermare la catena dei contagi. Dopo l’incontro a Pescara non si parla più del nuovo ospedale. Ma le decisioni su quello che sta accadendo al San Pio in questi giorni non possono essere procrastinate», protesta Forte, «è evidente che quanto è accaduto nel reparto di ortopedia è stato sottovalutato».
L’effetto domino non si ferma: da ortopedia i contagi arrivano a geriatria. Il virus è stato trasmesso ad un anziano paziente da un congiunto operatore sanitario a sua volta contagiato proprio nel reparto di ortopedia. L’anziano è stato trasferito nel reparto di malattie infettive e ora geriatria-medicina saranno sanificate per cercare di spezzare prima possibile la catena di contagi. «Non basta», dice Tagliente, «chiediamo un incontro all’assessore regionale Verì per capire se e come intende intervenire. È doveroso ricordare che l’ospedale di Atessa, un ospedale Covid, è chiuso. Lo stesso a Ortona e Vasto non lo è mai stato. Va lodato l’impegno del primario di malattie infettive, Maria Pina Sciotti, e del suo staff . Gli operatori del San Pio sono tutti a rischio. E i fatti dimostrano che ogni operatore ha una famiglia a cui rischia di trasmettere il contagio. Quello che è successo a ortopedia e nella rsa di San Salvo lo dimostrano».
I contagi in città crescono: ora sono 110 le persone infette. «La situazione è preoccupante», dice Angela Pennetta, referente del comitato civico L’Arcobaleno, «mi auguro che quello che sta accadendo faccia mettere da parte gli egoismi e soprattutto il negazionismo. Negare il problema peggiora la situazione. Occorre fare subito qualcosa: abbiamo già registrato due morti e di questo passo ne conteremo altri. È ora di chiedere garanzie per il San Pio, per medici, operatori e pazienti. Anche i cittadini però devono capire che una leggerezza può costare caro».

