Paziente morto per infiammazione

20 Luglio 2019

Una grave complicanza dietro il decesso del 51enne in ospedale

CHIETI. Sono state le conseguenze di un’infiammazione che ha interessato più organi a causare la morte di Gino Coletta, 51 anni, il paziente di Cepagatti deceduto mercoledì all’ospedale di Chieti dopo un’operazione in Cardiochirurgia. A svelarlo è stata l’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio su ordine della procura. A seguito della denuncia presentata dal fratello del paziente, il pm Giuseppe Falasca ha aperto un’inchiesta: 5 medici sono indagati per omicidio colposo. Un atto dovuto, in presenza di un esame irripetibile come quello dell’autopsia, che ha consentito a tutti i sanitari coinvolti di nominare un proprio consulente.
A provocare il decesso è stata un’insufficienza multiorgano dovuta a polisierosite, ovvero una grave infiammazione. Stando a quanto emerso, l’intervento al quale l’uomo è stato sottoposto il giorno prima della morte è tecnicamente riuscito, ma il suo fisico non ha retto. Ad aprile Coletta aveva affrontato un’altra operazione, sempre nel reparto di Cardiochirurgia del Santissima Annunziata. Ora toccherà al consulente nominato dal pm scoprire o escludere definitivamente eventuali colpe mediche. Decisiva, in questo senso, sarà anche l’analisi della cartella clinica. Sono stati i poliziotti della squadra mobile di Chieti, su delega della procura, ad acquisire in ospedale tutta la documentazione che raccoglie le informazioni sul percorso diagnostico-terapeutico seguito dal paziente fin dal momento del ricovero. (g.let.)