Pd è il più rappresentato, Sasso l’esperto del gruppo

6 Ottobre 2021

LANCIANO . In bilico dall’essere ad un passo dal baratro della sconfitta netta al primo turno, al sollievo per la conquista del ballottaggio acciuffato per una manciata di voti. Il centrosinistra...

LANCIANO . In bilico dall’essere ad un passo dal baratro della sconfitta netta al primo turno, al sollievo per la conquista del ballottaggio acciuffato per una manciata di voti. Il centrosinistra guidato dal candidato sindaco Leo Marongiu, dopo aver tirato un sospiro di sollievo affila le unghie per il ballottaggio. «Dall’inizio il nostro obiettivo era giocarci la partita in due turni. Abbiamo passato la gara d’andata ed ora giochiamo il ritorno», dice Marongiu gioendo per il risultato personale che fa arrivare la coalizione al 42.18% dei voti. Se tra due settimane dovesse farcela, avrebbe un consiglio comunale - che finora ha presieduto - dove la sua lista, Lanciano per tutti, da lui voluta e costruita, avrebbe ben tre seggi. Quattro delle 15 poltrone riservate alla maggioranza in consiglio spetterebbero al Pd, secondo partito in città dopo la Lega e primo partito della coalizione di centrosinistra. Entrerebbero Marusca Miscia (394 voti), Lorenzo Galati, (311 voti), Pasquale Sasso (281) e Giulia Di Martino (270). Tre posti sarebbero per Lanciano per tutti con Rita Aruffo (360), Edoardo Biondi (254) e Renato Settembrini (222). Tre seggi spetterebbero a Progetto Lanciano con Giacinto Verna (390), Carlo Orecchioni (244) e Gabriele Paolucci (203). Due a Uniti per Lanciano con Piero Cotellessa (235)e Patrizia Bomba (196), altri due posti per Lanciano in Comune, con Dora Bendotti (457) e Cristian Bomba (141) e un seggio a Lanciano Vale con Davide Caporale (295).
All’opposizione un seggio andrebbe ai 5 Stelle e quindi al candidato sindaco Sergio Furia, poi gli altri otto sarebbero così divisi: due per la Lega, con Danilo Ranieri (330 voti), Cinzia Amoroso (216), due per Fratelli d’Italia con Paolo Bomba (577) e Gemma Sciarretta (184); uno per Forza Italia - Udc e partite Iva con Maria Ida Troilo (254); uno per Libertà in Azione con Tonia Paolucci (801) e due per Alleanza con Paolini, con Angelo Palmieri (233) e, il secondo, essendo l’ultimo seggio assegnato alla coalizione, sarebbe per il candidato sindaco sconfitto, quindi Filippo Paolini.
Verrebbe a formarsi un consiglio con 11/15 consiglieri e assessore uscenti. Ovviamente i nomi potrebbero scalare proprio nel caso in cui alcuni dovessero essere chiamati a ricoprire la carica di assessore. Ad esempio Miscia, ultimo assessore alla cultura, se fosse riconfermata lascerebbe il posto in consiglio ad Elisabetta Merlino. Oppure Dora Bendotti, candidata a sindaco che ha fatto il passo “in avanti” verso Marongiu e ultimo assessore alle politiche sociali, lascerebbe il posto a Valerio Mendozzi (114). Infine, come accaduto con Graziella Di Campli per il centrodestra, anche il centrosinistra ha il suo candidato veterano: è Pasquale Sasso, che ha sulle spalle ben sei tornate elettorali, intervallate da una pausa di 16 anni (elezioni 1985,1990, 2006, 2011, 2016 e 2021). (t.d.r.)