Pd, Cgil e Anpi contro la protesta antimigranti dei sindaci

SAN SALVO . Emergenza migranti, il Pd di San Salvo definisce la politica del centrodestra «sorda ed ignara della portata del fenomeno, delle sue cause e delle sue conseguenze se non affrontata di...
SAN SALVO . Emergenza migranti, il Pd di San Salvo definisce la politica del centrodestra «sorda ed ignara della portata del fenomeno, delle sue cause e delle sue conseguenze se non affrontata di petto» e ritiene le proteste dei sindaci del centrodestra «vergognose». Un sit-in itinerante contro l’arrivo di 70 migranti che ha visto la presenza di sette sindaci del centrodestra: Tiziana Magnacca, Manuele Marcovecchio, Felice Magnacca, Luca Conti, Saverio Di Giacomo, Mimmo Budano e il vicesindaco Luigi Di Cocco. «Ma proteste e sit-in per puro contrasto alle politiche del governo nazionale sono un lusso che un sindaco non può permettersi», sostiene il Pd, «il bene di una città è priorità di un amministratore. E, per quanto condivisibile o meno possa essere la presenza di migranti, questo non dà il permesso a nessun amministratore di non pianificare un’emergenza che sta investendo l’Italia tutta e l’Europa. Un sindaco ha l’obbligo e il dovere verso la città che l’ha chiamato a governare di affrontare anzitempo i problemi prima che diventino vere e proprie emergenze». Il segretario del Pd, Gennaro Luciano, ammette che la questione migranti è un problema. «Ma il centrosinistra non chiude le porte. Lo Sprar è una risposta a questo problema. Affermare che gli Sprar non funzionano è cosa falsa e tendenziosa», sostiene Luciano ricordando che «Vasto, Lentella, Torino di Sangro e Celenza sul Trigno, vedono già da tempo la presenza all’interno del loro territorio dei migranti e che, non solo sabato erano assenti dal corteo di protesta, ma non intendono far neanche sentire il loro disappunto in merito». «Ci vogliono proposte e soprattutto soluzioni», conclude il Pd. Disappunto per la protesta anche da parte della Cgil: «I migranti non sono l’unico problema di San Salvo». Il responsabil Carmine Torricella punta il dito contro la politica che attribuisce il disagio sociale e il malessere economico solo ai migranti. «Se le industrie mandano a casa i lavoratori, l’agricoltura è in ginocchio, la scuola e l’assistenza agli anziani non soddisfano e la sicurezza è ormai una chimera, la colpa è della politica e non dei migranti», sostiene. L’Anpi di Vasto, da parte sua, ricorda che storicamente, quando i capi politici, nell’incapacità di risolvere i problemi del popolo da essi governato, hanno additato il “diverso” come il nemico e il responsabile delle difficoltà, il risultato è stato sempre un’immane tragedia, per tutti. «Valgano dunque le parole del presidente Mattarella», annota l’Anpi, «è in atto un fenomeno di migrazione verso i paesi più ricchi di portata epocale». (p.c.)

