Pd: Comune verso la bancarotta, il sindaco si dimetta
CHIETI. «Il Comune va verso la bancarotta. Il sindaco trovi una soluzione concreta o si dimetta». Il Partito democratico attacca e annuncia alla vigilia dell’infuocato consiglio di domani che si...
CHIETI. «Il Comune va verso la bancarotta. Il sindaco trovi una soluzione concreta o si dimetta». Il Partito democratico attacca e annuncia alla vigilia dell’infuocato consiglio di domani che si svolgerà in seconda convocazione dopo il flop di venerdì. «Interromperemo la seduta consiliare e daremo vita ad un sit-in in piazza per far capire alla cittadinanza», anticipa Alessandro Marzoli, «come stanno realmente le cose».
La partita si gioca tutta sull’approvazione del bilancio consuntivo 2013 dell’ente, bocciato a più riprese dal collegio dei revisori dei conti. Tanto che anche in maggioranza serpeggia un certo malumore con diversi consiglieri non proprio convinti di dare il via libera al consuntivo 2013. Il sindaco, per questo, ha preferito arrivare in seconda convocazione quando basteranno appena 14 voti per licenziare uno strumento contabile che va approvato per evitare il commissariamento del Comune.
«La verità è che il consiglio sarà chiamato a votare», attacca Filippo Di Giovanni, segretario cittadino del Pd, «un atto gravemente illegittimo e viziato in più punti. I revisori hanno confermato, tra le tante cose, che il Comune non riesce a incassare i suoi crediti e gonfia le previsioni economiche in entrata. Invito tutti i consiglieri a non votare questo bilancio».
In caso contrario Di Giovanni ha pronta una mossa a sorpresa per mettere ulteriormente con le spalle al muro la coalizione di centrodestra. «Durante il consiglio presenterò un ordine del giorno in cui chiederò, a tutela dei consiglieri, qualora il consuntivo venisse approvato, che vengano rispettate», spiega Di Giovanni, «le prescrizioni dei revisori». Il consigliere Marzoli aggiunge. «La città è ferma e la qualità dei servizi garantiti dalle società partecipata è peggiorata di molto». (j.o.)
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