Pd, corsa per il nuovo segretario: in pole anche Iacobitti e Di Iorio

10 Settembre 2021

Convocato per lunedì il congresso cittadino all’hotel Iacone: si cerca un nome unico su cui convergere L’uscente Filippo Di Giovanni non si ricandida: «Sono in carica dal 2014, credo che possa bastare»

CHIETI. Il Partito democratico cittadino si prepara ad aprire la fase congressuale e rieleggere il nuovo segretario cittadino. L’iter che porterà al congresso doveva partire con un’assemblea lunedì scorso, ma l’appuntamento è slittato a lunedì prossimo. Si terrà all’hotel Iacone. L’assemblea servirà per stabilire il percorso da seguire, i tempi e la data del congresso. Nel frattempo si lavora alle candidature. Il segretario uscente, Filippo Di Giovanni, annuncia di non volersi ricandidare: «Sono diventato segretario cittadino del partito nel 2014, direi che può bastare», dice Di Giovanni che è anche consigliere comunale e che sotto la sua dirigenza ha visto una elezione comunale persa e una vinta, con l’attuale sindaco Diego Ferrara. «Sono stati anni intensi, credo che la mia segreteria sia stata quella del cambio generazionale», continua il segretario uscente, «adesso siamo al governo della città, l’amministrazione comunale ha di fronte la grande sfida di risollevare le sorti economiche dell’ente e far ripartire la città dopo due anni di pandemia. Il Pd in questo scenario deve raccogliere la sfida di essere forza di governo e lo deve fare attraverso un rinnovo del proprio gruppo dirigente, perché diventi più inclusivo e aperto a nuove forze».
Tra i nomi che potrebbero subentrare a Di Giovanni ci sono certamente quelli del gruppo consiliare del Pd, composto, oltre che da Di Giovanni, da Valentina De Luca, Barbara Di Roberto, Pietro Iacobitti e Paride Paci, meno esposti e meno impegnati degli assessori del Pd nell’amministrazione della città. Il partito, però, potrebbe ripescare anche qualche nome di ex consigliere comunale. In particolare ce ne sono due che spiccano sugli altri, quello di Enrico Iacobitti (figlio dell’attuale consigliere Pietro) e quello di Alessio Di Iorio. Entrambi hanno l’esperienza che serve, sia a livello politico che amministrativo. Ed entrambi sono stati molti attivi nelle scorse elezioni comunali a sostegno di Ferrara.
Al momento, comunque, sembra troppo presto per fare nomi. La fase è quella della scelta del percorso congressuale da seguire. Si potrebbe arrivare anche con un candidato unico, sebbene sembra che i raggruppamenti politici in gioco siano almeno due. È convenienza di tutti non arrivare allo scontro e mettersi d’accordo prima per convergere su una posizione unitaria. Il partito porta ancora i segni delle passate divisioni, rese evidenti anche alle ultime elezioni dove un pezzo di Pd ha deciso di convergere su un altro candidato sindaco.
Al congresso saranno presenti anche il segretario regionale Michele Fina, quello provinciale Gianni Cordisco e il capogruppo Pd in Regione Silvio Paolucci.
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