Pd e 5Stelle: Schael deve dimettersi

25 Giugno 2022

Iacobitti: situazione grave, serve una nuova guida. Stella: Regione responsabile

CHIETI. Pd e M5s chiedono le dimissioni del direttore generale della Asl Thomas Schael. Per i due partiti la decisione di chiudere il reparto di Geriatria è solo l’ultimo tassello di una serie di decisioni a loro dire sbagliate da parte del vertice Asl. Un ultimo tassello che, dice il segretario cittadino del Pd Enrico Iacobitti, «è un atto di una gravità inaudita che smaschera il totale fallimento della politica sanitaria della giunta Marsilio di questi anni». Iacobitti parla di rilancio e investimenti: «Manca il rilancio che non solo chiedono le istituzioni e la comunità cittadina», dice, «ma anche l’utenza più ampia dei presidi teatini, insieme alle parti sociali che invocano da mesi l’esigenza di una politica di assunzioni, visto che le risorse per farlo ci sono. Invece nulla: anziché risolvere il problema del pronto soccorso lo si è cronicizzato. Io credo che si debba finalmente affrontare la situazione e cambiare pagina: serve un distretto sanitario nella parte più popolosa della città, chiuso senza una logica in vista di un’opera di cui non conosciamo tempi certi; servono strutture territoriali che funzionino, perché mai attivate, nonostante siano pronte, come le Uccp; servono investimenti concreti, non solo annunciati. La somma di tutto questo ci dice che chi è al timone non è in grado di portare in porto la nave, o, peggio, di non riuscire a tenere una rotta per arrivarci. Serve un altro capitano».
A rincarare la dose arrivano, con una nota congiunta, il segretario provinciale del Pd Leo Marongiu e la consigliera comunale Pd Barbara Di Roberto. «La decisione di chiudere Geriatria, in un momento, l’estate, peraltro anche delicato per l’utenza», afferma Marongiu, «non è una soluzione, è un affronto alla comunità, già duramente messa alla prova». «La decisione di Schael sta provocando anche un conflitto istituzionale con l'ateneo», aggiunge Di Roberto, che ricorda anche il fallimento delle procedure concorsuali fatte nel comparto infermieristico.
Per l’assessore comunale alla sanità Fabio Stella (M5s), «la chiusura della Geratria da parte di Schael è solo l’ultimo atto che testimonia una direzione della Asl che non guarda alle esigenze delle persone e del territorio, ma segue solo altre logiche. Al coro di critiche che questo direttore generale ha collezionato in questi anni, mancava solo l’università. Ora siamo al completo e bisogna prendere atto del fallimento della giunta regionale nello scegliere questo manager a cui è stata rinnovata la fiducia a dicembre scorso».
Secondo Stella «è sotto gli occhi di tutti che il bilancio della gestione Schael è fortemente negativo. A questo punto la giunta regionale deve prendere atto delle voci fortemente critiche di tutti gli attori territoriali e dimostrare che questa azione di destrutturazione dell’offerta sanitaria non è mirata a colpire Chieti, ma è frutto dell’inadeguatezza della dirigenza Asl. Proprio per questo mi aspetto che lunedì il presidente Marco Marsilio non diserti il consiglio comunale sulla sanità e si apra al confronto con amministrazione e cittadini», prosegue l’assessore, «se la giunta regionale risultasse assente al consiglio comunale o peggio delegasse il solito consigliere regionale Mauro Febbo a rispondere al solo fine di confezionare una passerella, si dovrebbe prendere atto della scarsissima attenzione che la Regione ha nei confronti di Chieti». (a.i.)
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