Pd e M5S contro Marsilio: «Impreparato sulle frane»

2 Giugno 2023

D’Alfonso: «Via Gran Sasso spot elettorale, non sa cos’è lo stato d’emergenza» Torto: «Per accelerare sui fondi deve contattare direttamente Meloni»

CHIETI. «Dichiarazioni roboanti» motivate dal fatto che «il momento del giudizio elettorale si avvicina»: così il deputato del Pd Luciano D’Alfonso definisce quanto detto mercoledì dal presidente della Regione Marco Marsilio in occasione del sopralluogo nella zona di viale Gran Sasso a rischio frana.
«Marsilio dovrebbe documentarsi prima di sproloquiare sullo stato di emergenza per gli eventi di dissesto idrogeologico in Abruzzo», va giù pesante D’Alfonso, «ha detto di voler raccogliere in un dossier anche le situazioni simili di Bucchianico e Villa Celiera, per ottenere dal Governo la dichiarazione dello stato di emergenza e i conseguenti fondi straordinari». L’esponente del Partito democratico sottolinea infatti che «tale dichiarazione non viene emessa in base a criteri di simpatia tra figure istituzionali», ma secondo un preciso iter. «Per quanto disagevoli, gli eventi di cui stiamo parlando non sono qualificabili come “calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari”: definizione normativa necessaria per ottenere stato d’emergenza nazionale e relativi finanziamenti», incalza D’Alfonso, che ricorda che «lo stato d’emergenza fu dichiarato per l’eccezionale ondata di maltempo che colpì l’Abruzzo nel gennaio del 2017».
Sul sopralluogo di Marsilio a Chieti interviene anche Daniela Torto, parlamentare teatina del Movimento 5 Stelle, che invita Marsilio a «passare velocemente dalle parole ai fatti. Torto commenta il sopralluogo del presidente della Regione dicendo che «augurarsi come ha fatto Marsilio che arrivino fondi dal Governo non può bastare. Basterebbe alzare il telefono e chiedere alla sua collega di partito Giorgia Meloni di intervenire e con urgenza. Quanto accaduto in Abruzzo con il maltempo non è ovviamente paragonabile ai danni causati in Romagna e nelle Marche, ma la situazione per i cittadini dei piccoli centri interessati, come Bucchianico, è comunque critica. Nell’attesa di sviluppi positivi», conclude Torto, «presenterò degli emendamenti affinché ai comuni della provincia di Chieti sia riconosciuto lo stato di emergenza e si effettuino lavori e migliorie perché la prevenzione è l’unica arma a disposizione contro il dissesto idrogeologico».
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