Pd sconfitto, oggi il direttivo

8 Luglio 2015

Convocati per sms i vertici, ma quindici frondisti chiedono con una lettera un confronto più ampio

CHIETI. Il Partito democratico, oggi pomeriggio alle 18 nella sede di Madonna degli Angeli, riunisce la direzione del partito. Sale, però, il malcontento di iscritti e candidati con una fronda interna che chiede un confronto aperto a tutti i militanti ed ai simpatizzanti del Pd dopo il magro risultato delle elezioni comunali. Quindici rappresentanti del Pd nel dettaglio, con a capo il segretario del circolo di Chieti alta, Pierluigi Barone, e gli esponenti di lungo corso, Marco Marino e Gabriele Salvatore, hanno indirizzato, nei giorni scorsi, una lettera accorata al segretario cittadino Filippo Di Giovanni. Al quale è stato chiesto di ampliare il confronto post elezioni ad una platea più ampia e non ristretta al direttivo cittadino che conta, comunque, una quarantina di membri. La missiva, ricca di significati politici, inizia con il ricordare le modalità di convocazione della direzione del partito. «Abbiamo ricevuto sms di convocazione dell’organo direttivo cittadino del partito per discutere ed analizzare, finalmente, il deludente», si legge nella lettera, «risultato elettorale del ballottaggio. Riteniamo giusto ed opportuno che tale dibattito sia esteso e partecipato da tutti gli iscritti e candidati». Un messaggio forte e chiaro rivolto ai vertici del Pd locale capitanato, oltre che da Di Giovanni, anche dal segretario provinciale Chiara Zappalorto. Ad entrambi, in molti, contestano alcune scelte elettorali a partire dalla mancata alleanza con la sinistra radicale. Da qui la necessità di una sorta di resa dei conti che difficilmente può arrivare a margine di un direttivo cittadino. Ciò malgrado tutti i partiti strutturati debbano seguire una serie di iter normativi prestabiliti. Ma i delusi del Pd la pensano diversamente tanto da richiedere un’anticipazione o un posticipo dell’orario della riunione odierna da spostare, a detta dei frondisti, in uno spazio idoneo ad accogliere più persone possibili come, ad esempio, la sala conferenze del Grande Albergo Abruzzo.

«Tale nostra richiesta ci sembra essere condivisibile, vista anche l’importanza che il Partito democratico riconosce alla partecipazione ed al dibattito interno, in modo tale», si legge nella lettera, «da dare a tutti la possibilità di esprimere dentro il partito il proprio pensiero e le proprie considerazioni». E giù le firme in calce dei quindici sottoscrittori della missiva: Pierluigi Barone, Luca Caratelli, Angela Davide, Luciano De Liberato, Lucia Salvitti, Alessandro Giardinelli, Francesco Mancini, Marco Marino, Gabriele Salvatore, Luigi Proietto, Giustino Zulli, Filomena Romilio, Lorella Di Biase, Renato Di Salvatore e Matteo Sansone.

Le aspettative di tutti i firmatari, almeno per ora, resteranno inascoltate con l’analisi del voto che oggi pomeriggio resterà di unica pertinenza del direttivo cittadino del Pd. Che, a breve, potrebbe trasformarsi in una polveriera.

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