Peculato, due anni all’ex dirigente
Era accusato di essersi appropriato di mezzi della Protezione civile
SCERNI. Due anni e due mesi. E' la condanna inflitta dal Tribunale di Vasto (presidente Giangiacomo, giudici a latere Radoccia e Pasquale) a un ex dirigente della protezione civile di Scerni, Giampiero Marrone, imputato di peculato.
L'uomo nel 2011 fu denunciato dall'attuale responsabile del gruppo di volontari, Massimo Ranalli. Quest'ultimo si accorse che Marrone era in possesso di una macchina spazzaneve e di un decespugliatore del Comune. Dopo aver chiesto più volte la restituzione dei mezzi pagati dall'ente, Ranalli denunciò il suo predecessore. Le indagini sono state lunghe e meticolose. L'accusato, assistito dall'avvocato Assunta Pompei, ha sempre rigettato le accuse. «Le indagini dei carabinieri della stazione di Scerni sono state estremamente meticolose. I militari hanno ricostruito la contabilità del Comune in quel periodo insieme al segretario comunale», afferma invece l'avvocato Fiorenzo Cieri, che in giudizio ha rappresentato il Comune costitutosi parte civile. Il Comune dovrà essere risarcito. La somma sarà definita in separata sede. In mano agli investigatori sono finiti anche i documenti di acquisto rilasciati dalla Same all'accusato.
L'acquisto dei mezzi venne fatto con i soldi del Comune. Ed è controllando entrate e uscite che i conti non tornavano. «In più di una occasione il Comune ha chiesto la restituzione sia dello spazzaneve che del decespugliatore ma è stato inutile», rimarca l'avvocato Cieri. Al termine dell'udienza, che si è tenuta venerdi nell'aula del tribunale di Vasto, il pm Gabriella De Lucia non ha avuto esitazioni ed ha chiesto la condanna dell'imputato. Il collegio presieduto da Giangiacomo ha accolto la richiesta. Si chiude così dopo quattro anni una vicenda che a suo tempo divise il paese in colpevolisti e innocentisti. (p.c.)

