Pediatria, ultimo giorno Chiude un altro reparto

31 Maggio 2016

Ortona, dalla mezzanotte di oggi il Bernabeo perde un altro servizio importante Non si accettano ricoveri e l’ultimo bambino sarà trasferito altrove il 6 giugno

ORTONA. L’ultimo giorno, le ultime ventiquattro ore prima della chiusura. Allo scoccare della mezzanotte l’ospedale Bernabeo di Ortona perderà la Pediatria. Le sorti di questo reparto sono state definitivamente segnate con la delibera n.592 del 26 maggio, attraverso cui il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Pasquale Flacco, ha stabilito che dalla mezzanotte del 1° giugno andrà a cessare l’attività di ricovero nell’unità operativa, precisando che le attività assistenziali termineranno del tutto al momento della dimissione dell’ultimo piccolo paziente ricoverato. Lo “smantellamento” ad ogni modo dovrà avvenire entro e non oltre le 14 del 6 giugno: pertanto se per quella data ci fossero ancora dei bambini ricoverati, verranno trasferiti in altre unità operative di Pediatria aziendali. Per quanto riguarda il personale dirigente medico e il comparto del reparto, le procedure della loro ricollocazione dovrebbero essere effettuate entro il 30 giugno, tenuto conto dei posti vacanti dei rispettivi profili in ambito aziendale.

Ma intanto sulla chiusura del reparto è intervenuto il locale coordinatore di Forza Italia, Simone Ciccotelli: «È l’ennesimo atto di una “macelleria sociale” inflitta e perpetrata dal Pd locale e regionale ai danni, non solo di Ortona e dei suoi cittadini, ma anche delle comunità vicine», attacca l’esponente forzista. «Nonostante gli spot elettorali, le rassicurazioni e gli arrivi di reparti pro tempore, continuiamo ad assistere ad una vergognosa opera di impoverimento del nostro presidio ospedaliero, condannato dalle scelte infelici e scellerate di chi aveva utilizzato il tema sanitario come cavallo di Troia per arrivare alla stanza dei bottoni locale e regionale. Oggi salutiamo anche il reparto di Pediatria con la consapevolezza che nulla è stato fatto dal nostro “sindaco silente” e da una giunta incapace di difendere il proprio territorio, suddita dei poteri forti ed in balia di divisioni interne». Infine Ciccotelli conclude con la speranza «che la distruzione dell’ospedale sia terminata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA