Pellegrini: l’ospedale ha ripreso le attività

25 Ottobre 2020

Atessa, è scontro sul San Camillo. Il coordinatore della Lega accusa Borrelli: «Fa solo polemiche»

ATESSA. «L’ospedale di Atessa, destinatario di numerosissimi investimenti, dopo il sacrificio di essere stato trasformato in ospedale Covid, ha ripreso quasi tutte le attività ante pandemia. Anche il trasferimento del distretto è pronto; non si è proceduto fisicamente a trasferirlo per il ritorno dell’emergenza». Queste le parole di Enzo Pellegrini, consigliere comunale di minoranza e coordinatore cittadino della Lega. Per Pellegrini, «questa è una situazione ben chiara a tutti, tranne al sindaco Giulio Borrelli il quale non vede o non vuol vedere che la situazione è molto critica e soprattutto in evoluzione quotidiana per cui, se necessitano posti letto per fronteggiare l’esponenziale aumento dei malati Covid da ricoverare, potremmo trovarci nelle condizioni di marzo, quando l’ospedale San Camillo ha dato una mano a tutto il territorio e all’intera Asl. La speranza è che non accada, ma nell’eventualità dovesse accadere, spero non si ripetano le scene viste a marzo e che ognuno svolga il suo compito mettendosi a disposizione delle istituzioni per fronteggiare al meglio questa emergenza mondiale».
L'esponente della Lega atessana critica il sindaco dopo che quest’ultimo ha avuto un incontro con i consiglieri regionali di opposizione Silvio Paolucci (Pd), Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi (M5S) con la partecipazione dei ripresentanti del comitato spontaneo in difesa del territorio. Al centro dell’incontro, l’ospedale “San Camillo” di Atessa. «Borrelli», afferma Pellegrini, «organizza vertici con consiglieri regionali per farsi accreditare dalla commissione di vigilanza per ripetere fino alla noia sempre le stesse cose al solo scopo di stare sui mezzi di comunicazione e per ribadire che la delibera n.824/2018 è stata fatta dal suo amico Paolucci, lo stesso che aveva deciso di chiudere l’ospedale di Atessa. Di fatto, come sanno ormai tutti, quella delibera è stata una presa in giro, anche del sindaco Borrelli, che aveva creduto all'allora assessore Paolucci, tanto da andare a stappare bottiglie di spumante nell'ospedale. Invece», continua Pellegrini, «come hanno dimostrato i fatti, quella delibera non serviva a nulla se non veniva modificato il piano della rete ospedaliera dell’intera regione Abruzzo approvato dal Ministero. Ci sono molte difficoltà nel fronteggiare questa pandemia e se alcune risposte non arrivano», conclude l’esponente della Lega, «forse bisogna analizzare le condizioni in cui l’attuale maggioranza di governo della Regione ha trovato il sistema sanitario abruzzese: totalmente all'abbandono».