Pellegrini: quell’assunzione è una forzatura
Atessa. Il consigliere di Liberatessa sul “caso Carafa”: così la giunta umilia il personale comunale
ATESSA. «Il personale comunale è stato umiliato»: mette benzina sul fuoco Enzo Pellegrini di Liberatessa sul caso dell’assunzione in Comune di Emilio Carafa, il professionista che andrà a ricoprire un incarico a tempo determinato di responsabile di pozione organizzativa categoria D1 e che non può superare la durata del mandato del sindaco. «Carafa», disse subito dopo la nomina in una nota Liberatessa, «si è candidato alle comunali con il Movimento Atessa Unita nel 2012 ed è amico e consigliere fidato del sindaco».
«Si sono rispettate le regole, ed è stata fatta una scelta sulla base di criteri oggettivi», ha affermato il gruppo di maggioranza di Uniti per Atessa facendo notare che con tale assunzione si è evitato che il bilancio comunale fosse bloccato, per i prossimi 30 anni, con un’assunzione a tempo indeterminato. In questi giorni la giunta ha dato incarico ad Arturo Bianco, dirigente dell’Ancitel, per emettere un parere motivato sull’incarico a Carafa dopo che, attraverso un’istanza, un dipendente comunale ha fatto notare che negli enti con dirigenza resta confermata l’assoluta incompatibilità di un rapporto di lavoro a tempo parziale con incarichi tipo quelli affidati a Carafa.
«Con questa forzatura fatta dal sindaco per sistemare un amico di partito si rischia la paralisi di tutta la macchina amministrativa del Comune, oltre alla quasi certezza di aprire un contenzioso vero e proprio tra dipendenti e amministrazione comunale», sostiene Pellegrini che continua: «in un Comune normale i pareri per verificare la correttezza delle procedure da seguire si chiedono prima di assumere gli atti e non dopo aver concluso la procedura e arrivi la richiesta di accesso agli atti con messa in evidenza di criticità da parte di un dipendente. Riteniamo che oltre alla possibile vicenda giudiziale che potrebbe aprirsi, sia proprio sbagliata la scelta di inserire un esterno in un organigramma dove ci sono due dirigenti uno per l’area amministrativa e uno per l’area tecnica oltre a tante figure di livello D che possono ricoprire incarichi di posizioni organizzative in special modo nell’area tecnica».
L’assunzione di Carafa a tempo determinato arriva dopo il pensionamento di una dipendente di categoria D che ricopriva l’incarico di posizione organizzativa nei settori cultura, servizi sociali e sport. «E l’amministrazione che fa? Assume un ingegnere», sostiene Pellegrini.
Matteo Del Nobile
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