Pena inasprita, torna in carcere
VASTO. Inasprimento della pena. Per Sante Bevilacqua si aprono le porte del carcere. Qualche mese fa la conferma dalla Corte d’appello dell’Aquila della condanna per concorso in rapina con la...
VASTO. Inasprimento della pena. Per Sante Bevilacqua si aprono le porte del carcere. Qualche mese fa la conferma dalla Corte d’appello dell’Aquila della condanna per concorso in rapina con la riduzione della pena da 6 anni e 6 mesi a 4 anni e 6 mesi. Il nomade, ritenuto uno dei tre uomini che il 15 marzo 2015 appostati dietro un muro, aggredirono, con calci e pugni il direttore di supermercato mentre usciva a piedi dal multipiano strappandogli di mano una borsa con 9mila euro, grazie al difensore, l’avvocato Raffaele Giacomucci, era riuscito ad ottenere i domiciliari. Su di lui però pende ora una nuova denuncia per detenzione e spaccio. Fatto questo che ha spinto l’autorità giudiziaria a disporre il trasferimento dell’uomo nel carcere di Torre Sinello a Punta Penna. (p.c.)

