Pendolari Sevel, appello al ministro

15 Maggio 2020

La Uilm denuncia i nodi del trasporto. La Fiom: regole non rispettate

ATESSA. Sul caso dei lavoratori pendolari Sevel del Molise, dopo l’esposto ai prefetti delle provincie di Chieti, Campobasso e Isernia, alla Asl Lanciano Vasto Chieti, alla Asrem, azienda sanitaria del Molise e ai presidenti delle Regioni Abruzzo e Molise, l’avvocato Massimiliano Matteucci incaricato dalla Uilm Chieti-Pescara in rappresentanza di 70 lavoratori, ha scritto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
I disagi del trasporto pubblico con la ditta Atm (azienda trasporti Molise) proseguono infatti quotidianamente. I pendolari lamentano il mancato rispetto delle prescrizioni sul distanziamento individuale e l’esposizione quindi ad un forte rischio di contagio da Covid 19. Già nei giorni scorsi 5 lavoratori avevano dovuto chiamare le forze dell’ordine per aver dovuto salire su un mezzo con più passeggeri del consentito.
Sulla questione interviene anche la Fiom provinciale: «Sono più di 2 settimane che vengono segnalati problemi dai lavoratori che prendono i mezzi provenienti dal Molise vorremmo capire cosa c’è sotto e perché i lavoratori sono costretti a subire tali conseguenze. Attualmente, considerando la sola Sevel, i lavoratori che vengono da fuori regione sono circa il 10% della forza lavoro, una stima di circa 600 dipendenti. A questi si aggiungono i lavoratori che lavorano in altre aziende della provincia di Chieti. Se le autolinee molisane non si adeguano alle norme abruzzesi, si rischia di vanificare i provvedimenti emessi con l’ultima ordinanza. La Regione Abruzzo non può sottovalutare che un diverso comportamento sui mezzi di trasporto può portare a eventuali contagi». (d.d.l.)