Peperone dolce, un altro successo

21 Ottobre 2021

Il prodotto inserito nell’Anagrafe regionale della biodiversità agricola

ALTINO. Il “Peperone dolce di Altino-Oasi di Serranella” è entrato a far parte dell’Anagrafe regionale della biodiversità agricola, si tratta di un riconoscimento fondamentale per l’adesione alla rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.
«È un successo importante che premia il lavoro svolto in questi ultimi mesi da tutta l’associazione di Tutela del peperone dolce di Altino-Oasi di Serranella, ed in particolare in quanti si sono adoperati per la definizione della documentazione necessaria, ricerca, sollecitazioni, presenza e supporto verso il dipartimento regionale», scrive in una nota l'associazione, nata nel 2009 a tutela il prodotto.
Il peperone di Altino cresce all'insù (a cocce a capammonte), i suoi tessuti sono più piccoli e assorbono una quantità di acqua minore ed è questo uno dei motivi perché le sue caratteristiche organolettiche sono inconfondibili. Il presidente dell'associazione è Mario Nicola D'Alonzo; il sodalizio oltre a organizzare il palio culinario, ha riportato tanti giovani, anche laureati, a coltivare questo prodotto che era tenuto in vita da produttori con un’età media tra i 70 e gli 80 anni. Oggi si contano circa 30 produttori con una piantumazione di circa 120.000 piante.
«Un grazie particolare anche a tutti i funzionari regionali, in primis a Daniela Codoni che ha sempre creduto in questo prodotto e nel nostro lavoro». Dopo tale riconoscimento, tutte le aziende produttrici del peperone dolce di Altino possono fare richiesta alla Regione per essere riconosciuti come coltivatori “custodi”. «Con questa iscrizione, finalmente, si risolvono anche tutti gli aspetti di commercializzazione del nostro peperone, in quanto le aziende richiedenti» conclude l'associazione «oltre ad essere riconosciuti come produttori custodi, commercializzeranno un prodotto con nome registrato e riconosciuto a livello nazionale». (m.d.n.)
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