«Per evitare l’Imu, spostiamo il Comune»

4 Gennaio 2015

PAGLIETA. Spostare la sede legale del comune ad oltre i 600 metri di altitudine per evitare di far pagare ai contribuenti l'Imu sui terreni agricoli. É la "provocazione", avviata anche in altri...

PAGLIETA. Spostare la sede legale del comune ad oltre i 600 metri di altitudine per evitare di far pagare ai contribuenti l'Imu sui terreni agricoli. É la "provocazione", avviata anche in altri comuni italiani, che l'ex sindaco di Paglieta, Giuseppe Lalli, propone al primo cittadino Nicola Scaricaciottoli. «Per effetto dell'introduzione dell'Imu sui terreni agricoli», scrive Lalli, che è anche commercialista, in una nota al primo cittadino e al comune di Paglieta, «il Ministero ha tagliato al nostro comune ben 194mila euro; di contro, con i dati in mio possesso, ritengo che si incasseranno circa 50/60 mila euro, pertanto qualsiasi decisione in merito non andrà a modificare lo stato delle cose, perché comunque mancano delle entrate per coprire la spesa corrente. Propongo quindi come provocazione per lo Stato centrale di seguire la scia del comune di Fivizzano in provincia di Massa Carrara che consiste nello spostare la sede legale in un comune avente altitudine superiore a 600 metri, visto che il punto di riferimento per la tassazione è l'altitudine della sede comunale dal livello del mare. Naturalmente la sede operativa resterebbe nell'attuale localizzazione in via Martelli Di Matteo numero 10, e ciò non comporterebbe disagio per i cittadini». Lalli cita anche un recente articolo apparso sul Sole 24 ore che racconta del "trasloco" in montagna del comune di Fivizzano, 8mila abitanti nella zona della Lunigiana e ben 94 frazioni. Il Comune ha deciso di spostare la sede legale a Sessalbo, a 860 metri d’altitudine invece dei 326 del paese principale. «In questo modo», racconta l'articolo, «il Comune balza di slancio sopra i 600 metri e i suoi terreni tornano a essere «montani», quindi esenti dall’Imu». La soluzione consente anche che il Governo non "sforbiciare" i fondi del Comune che a Fivizzano ammontano a 116mila euro. Recentemente sul caso si è aggiunta anche una sentenza del Tar del Lazio (presentata da Anci Liguria, con Anci Umbria, Veneto e Abruzzo) che di fatto ha sospeso il decreto che prevede l'esenzione per la tassa solo quando il Comune è sopra i 600 metri, mentre la riserva a imprenditori agricoli e coltivatori diretti se l’altitudine del municipio è fra 281 e 600 metri. (d.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA